L’abbiamo attesa a lungo, ma eccola finalmente qui! E' l’estate 2013. Sotto l’egida dell’Anticiclone africano, regna ormai incontrastata sull’Italia e sulle sponde del Mediterraneo e ha sconfitto molte delle forme d’instabilità atmosferica presenti fino alla scorsa settimana, lasciando solo localmente qualche temporale di calore, tipico comunque dei climi montani durante l'estate. Anche il fresco flusso settentrionale, che ha mantenuto i valori termici ancora al di sotto della media stagionale fino a giovedì scorso, ha lasciato il posto ai tradizionali venti di brezza estivi, che si attivano per differenza termica tra il mare e l’entroterra e che nei caldi pomeriggi estivi arrecano quel sollievo sufficiente ad evitare la fornace delle aree più distanti dal mare.
Ora, l’approfondimento di un vortice ciclonico sulla Penisola Iberica favorirà di riflesso nel corso dei prossimi tre giorni un ulteriore inspessimento della cupola di alta pressione in quota di matrice africana sul comparto italico con conseguente accelerazione dei moti discendenti, tipici dei regimi anticiclonici, i quali a loro volta provocheranno ulteriore compressione dell’aria e incremento dei valori termici di altri tre o quattro gradi. E difatti, saranno probabilmente mercoledì e giovedì le giornate più calde di questa prima onda di calore stagionale, quelle cioè durante le quali potrebbero sfiorarsi i 35°C con sostenuto disagio fisico causato dall'afa, mentre alle soglie del week-end, o proprio durante il fine settimana, qualcosa cambierà. E’ possibile che si tratti solo di un ridimensionamento termico, favorito soprattutto da un rinforzo dei venti settentrionali, ma potrebbe trattarsi anche di un qualcosa di più. Nei prossimi giorni, comunque, si potranno ottenere maggiori ragguagli.