Nonostante un autunno 2025 caratterizzato da precipitazioni superiori alla media stagionale in molte aree della Puglia, la crisi idrica regionale resta profonda. Le piogge cadute tra ottobre e la prima decade di dicembre hanno alleviato temporaneamente la siccità nei bacini e nei suoli, ma non sono bastate a colmare i giganteschi deficit accumulati negli ultimi 12–18 mesi. L’andamento pluviometrico autunnale ha infatti generato un parziale recupero idrico rispetto ai mesi precedenti, senza tuttavia invertire la tendenza negativa generale registrata da AQP e dai monitoraggi regionali.
Il motivo è nel forte deficit idrico strutturale che si è sviluppato soprattutto tra la primavera e l’estate 2024 e che ha segnato livelli eccezionalmente bassi delle risorse idriche disponibili (sia superficiali che sorgive), ponendo le basi per una crisi che prosegue anche nella stagione umida del 2025.
La rete AQP: invasi, sorgenti e pozzi in un sistema interconnesso
Acquedotto Pugliese (AQP) gestisce una rete idrica integrata che non dipende da un singolo bacino locale, ma si alimenta da un mix di fonti:
- il 58% dell’acqua deriva da cinque grandi invasi (Sinni, Pertusillo, Conza, Occhito e Locone), distribuiti tra Basilicata, Puglia e confini molisani;
- il 28% proviene da sorgenti irpine in Campania;
- il 14% da pozzi sotterranei distribuiti in Puglia.
Questa configurazione permette di bilanciare le risorse tra zone diverse, ma rende il sistema particolarmente sensibile alla scarsità prolungata di afflussi e alla ridotta ricarica degli invasi.
Situazione 2025–2026: deficit strutturale e gestione pressoria (dati precedenti alle ultime piogge)
Secondo AQP, le riserve degli invasi erano ancora ben al di sotto dei livelli normali prima delle ultime piogge autunnali: le scorte totali risultavano del 61% in meno rispetto alla media degli ultimi 10 anni, mentre le portate delle sorgenti erano al -28%.
Per contenere questo squilibrio tra domanda e offerta idrica e allontanare il rischio di emergenza potabile, dal 20 ottobre 2025 l’Acquedotto Pugliese ha intensificato le riduzioni di pressione in tutta la rete, prima del miglioramento registrato con le piogge di novembre e inizio dicembre.
Dati dai bollettini AQP: 1–11 dicembre 2025
Gli ultimi bollettini ufficiali di AQP mostrano come le precipitazioni di novembre e soprattutto quelle della prima decade di dicembre abbiano prodotto un recupero di volumi:
- 1° dicembre 2025: totale delle risorse nei cinque invasi principali (Fortore, Pertusillo, Sinni, Locone, Conza) pari a 157.600.710 m³;
- 11 dicembre 2025: pari a 171.329.925 m³, con un aumento di +13.729.215 m³ (+8,71%).
Rispetto alle medie storiche di dicembre (2015–2024), la disponibilità complessiva netta passa dal 43,23% al 46,99%, con un miglioramento di +3,76 punti percentuali.

Focus sul Locone: Sud‑est barese
Per l’area del Sud‑est barese, l’invaso di riferimento più diretto è il Locone (in agro di Minervino Murge, BA). I dati aggiornati all’11 dicembre 2025 mostrano:
- Locone a 25.397.000 m³, pari al 79,73% della media storica mensile di dicembre, con un incremento rispetto al 1° dicembre di +1.699.000 m³ (+7,17%).
Questo aumento evidenzia come le piogge della I decade di dicembre abbiano prodotto un recupero significativo su alcune risorse superficiali, pur non risolvendo completamente la crisi derivante dai mesi di scarsità precedenti.
Conclusione: segnali di miglioramento, crisi ancora aperta
Il recupero dei volumi negli invasi nelle prime due settimane di dicembre rappresenta un segno positivo, frutto delle precipitazioni autunnali. Tuttavia, la disponibilità idrica resta complessivamente bassa rispetto alle medie storiche, e la crisi, pur mitigata dal recente autunno piovoso, è ancora in atto.
AQP continua a gestire la risorsa con manovre di riduzione di pressione e monitoraggio costante, mentre la Puglia resta in una fase di attenzione elevata e gestione prudente della risorsa potabile, in attesa di condizioni stagionali più favorevoli che consentano una ricarica consistente degli invasi.

