Meteo Castellana https://www.meteocastellana.it/ Che tempo fa sulla Murgia dei Trulli e delle Grotte Mon, 12 Oct 2026 10:53:54 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1.3 https://www.meteocastellana.it/wp-content/uploads/2024/01/Logo-MC-2024-1-150x150.png Meteo Castellana https://www.meteocastellana.it/ 32 32 L’autunno cerca la sua strada: piogge in arrivo entro sera, poi arriva la Tramontana https://www.meteocastellana.it/lautunno-cerca-la-sua-strada-piogge-in-arrivo-entro-sera-poi-arriva-la-tramontana/ Mon, 12 Oct 2026 10:53:51 +0000 https://www.meteocastellana.it/?p=31046 Dopo che il weekend ci ha introdotti nel clima autunnale, la settimana si apre all’insegna di un nuovo cambiamento delle […]

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Dopo che il weekend ci ha introdotti nel clima autunnale, la settimana si apre all’insegna di un nuovo cambiamento delle condizioni meteorologiche. Una perturbazione associata a un nuovo cavo d’onda depressionario sta interessando le regioni nord-orientali italiane e l’alto Adriatico, muovendosi rapidamente verso sud-est.

Nel corso della giornata di oggi, lunedì 12 ottobre, il peggioramento raggiungerà anche la Murgia dei Trulli e delle Grotte, dove le condizioni del tempo tenderanno a peggiorare rapidamente a partire dal pomeriggio. Tra la serata e la notte sono attese piogge di moderata intensità, con possibili strascichi fino alle primissime ore di domani mattina.

Da domani migliora il tempo, ma arriva la Tramontana

Il passaggio perturbato sarà piuttosto rapido. Già nel corso di domani, martedì 13 ottobre, la struttura depressionaria scivolerà verso sud-est, allontanandosi progressivamente dalla nostra regione. Al suo posto si farà strada un sostanzioso aumento della pressione atmosferica, favorito dall’espansione verso est e dal rinforzo dell’Anticiclone delle Azzorre. Questo cambiamento della configurazione barica, tuttavia, non porterà immediatamente condizioni atmosferiche più gradevoli. Al contrario, il crescente divario di pressione tra l’alta pressione in avanzata da ovest e la depressione in allontanamento verso sud-est determinerà una rapida e vigorosa intensificazione dei venti di Tramontana su tutto il nostro settore.

Sarà proprio il vento il protagonista delle giornate di martedì e mercoledì, accentuando sensibilmente la percezione del fresco. Nonostante il ritorno del sole, le temperature massime si manterranno intorno ai 16-17°C, valori non particolarmente bassi per il periodo, ma che, associati alla forza del vento, ci faranno percepire in maniera decisamente più marcata i primi veri segnali d’autunno.

Anche il mare risentirà sensibilmente di questa evoluzione: il basso Adriatico diventerà molto mosso, con onde che potranno raggiungere anche i 2 metri di altezza.

Seconda parte della settimana: attenzione a un vortice sull’Europa orientale

Se l’evoluzione dei primi giorni della settimana appare abbastanza delineata, maggiori incertezze riguardano invece la seconda parte. L’attenzione si concentra su un vortice depressionario isolato dal flusso atlantico principale, destinato a collocarsi sull’Europa orientale. La posizione e gli eventuali movimenti di questa struttura potrebbero avere ripercussioni anche sulle condizioni meteorologiche della nostra regione. In particolare, tra venerdì 16 e sabato 17 ottobre non si esclude un’influenza almeno marginale del vortice sulla Puglia, ma si tratta di un’evoluzione ancora da definire, sulla quale sarà necessario tornare nei prossimi aggiornamenti.

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Arriva il vortice ciclonico «inaugura-autunno» https://www.meteocastellana.it/arriva-il-vortice-ciclonico-inaugura-autunno/ Fri, 09 Oct 2026 13:52:50 +0000 https://www.meteocastellana.it/?p=31040 La svolta stagionale che attendevamo sta finalmente entrando nel vivo. Il ritorno delle correnti atlantiche, più fresche e umide, ha […]

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La svolta stagionale che attendevamo sta finalmente entrando nel vivo. Il ritorno delle correnti atlantiche, più fresche e umide, ha aperto una fase di marcata instabilità su buona parte della Penisola, destinata a coinvolgere in maniera particolarmente significativa le nostre regioni meridionali proprio durante questo fine settimana.

Un vortice ciclonico in movimento verso il Sud Italia

A determinare il peggioramento sarà soprattutto l’evoluzione di un vortice ciclonico che dal Mar di Sardegna si sposterà, nel corso di domani, verso il Tirreno, per poi raggiungere domenica 11 il settore compreso tra Puglia e Basilicata.

Il richiamo di correnti umide meridionali, in risalita lungo il settore anteriore della depressione, e il successivo transito del vortice sui nostri territori favoriranno condizioni di spiccata instabilità atmosferica, alimentate anche dal contrasto tra l’aria più fresca in arrivo e quella relativamente mite e umida ancora presente sul Mediterraneo. Una configurazione favorevole allo sviluppo di precipitazioni diffuse, rovesci e temporali, con fenomeni che localmente potrebbero assumere anche una certa intensità.

Sabato e domenica: ombrelli a portata di mano

Per la Murgia dei Trulli e delle Grotte si prospetta dunque un weekend dal sapore decisamente più autunnale.

Sabato 10 ottobre sarà caratterizzato da nuvolosità prevalente, con piogge e rovesci intermittenti, occasionalmente anche a carattere temporalesco. Non mancheranno possibili pause asciutte, ma il quadro meteorologico resterà complessivamente instabile.

Domenica 11 ottobre, con l’arrivo e il transito del vortice ciclonico proprio sul nostro settore, l’instabilità potrebbe risultare ancora più marcata, soprattutto tra la notte e il pomeriggio. Saranno possibili nuove precipitazioni e temporali, con fenomeni che localmente potrebbero assumere intensità significativa. L’instabilità potrebbe protrarsi fino alle ultime ore della giornata.

Le temperature saranno in diminuzione rispetto ai valori particolarmente miti dei giorni precedenti, con massime generalmente comprese tra 18 e 20°C. I venti ruoteranno a ovest e poi a nord-ovest nel corso di domenica, intensificandosi nel pomeriggio. Prima resteranno deboli o moderati meridionali.

Prossima settimana: alta pressione a ovest, correnti da nord sull’Adriatico

Le indicazioni per la prossima settimana suggeriscono una configurazione barica particolarmente interessante. Mentre sull’Europa occidentale la pressione atmosferica tenderà ad aumentare sensibilmente, il medio e basso Adriatico potrebbero restare esposti all’afflusso di correnti settentrionali progressivamente più fredde e sostenute.

Una situazione che, soprattutto tra martedì 13 e mercoledì 14 ottobre, potrebbe favorire il persistere di condizioni atmosferiche a tratti instabili sulle nostre regioni, con nuove occasioni per piogge e rovesci, accompagnati da un ulteriore e più evidente calo delle temperature.

Particolare attenzione meriterà la ventilazione, che potrebbe intensificarsi sensibilmente dai quadranti settentrionali, accentuando la sensazione di freddo e rendendo il clima decisamente più autunnale. Ne risentirà anche il mare, con moto ondoso in sensibile aumento e onde che, sui settori maggiormente esposti, potrebbero superare i 2 metri di altezza.

Naturalmente, trattandosi ancora di una linea di tendenza, sarà necessario verificare nei prossimi aggiornamenti l’effettiva intensità della ventilazione, l’entità del calo termico e la distribuzione delle eventuali precipitazioni.

Per ora, buon primo weekend autunnale!

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Dal caldo quasi estivo a un weekend instabile: l’autunno cambia passo https://www.meteocastellana.it/dal-caldo-quasi-estivo-a-un-weekend-instabile-lautunno-cambia-passo/ Thu, 08 Oct 2026 09:02:50 +0000 https://www.meteocastellana.it/?p=31036 Ancora poche ore di caldo fuori stagione, poi anche sulla Puglia centrale il tempo cambierà volto. La fase molto mite […]

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Ancora poche ore di caldo fuori stagione, poi anche sulla Puglia centrale il tempo cambierà volto. La fase molto mite che ci ha accompagnato negli ultimi giorni sta infatti per essere interrotta dall’arrivo di una circolazione depressionaria che inizierà a farsi sentire già da domani, per poi condizionare soprattutto il weekend.

Oggi l’ultimo assaggio d’estate

Quella di oggi sarà una giornata particolarmente calda per la stagione, con temperature che sulla Murgia dei Trulli e delle Grotte potranno ancora avvicinarsi ai 28-29°C. Il cielo tenderà però a farsi più irregolarmente nuvoloso e, verso sera, non è esclusa qualche goccia di pioggia.

Domani si entra nella fase instabile

Il peggioramento diventerà più evidente nel corso di domani, venerdì, quando l’avvicinamento del vortice ciclonico al Centro-Sud renderà l’atmosfera progressivamente più instabile. Le nubi aumenteranno e tra il pomeriggio e la sera crescerà la possibilità di piogge e rovesci temporaleschi, localmente anche di una certa intensità. Non sarà necessariamente una giornata interamente piovosa, ma il tempo diventerà decisamente più movimentato rispetto ai giorni precedenti.

Anche le temperature inizieranno a diminuire, mettendo fine alla parentesi quasi estiva.

Weekend instabile, in pieno stile autunnale

Secondo gli ultimi aggiornamenti, l’instabilità accompagnerà gran parte del weekend, con molte nubi, fenomeni intermittenti, aria più umida e temperature in ulteriore calo. Non si tratterà dell’arrivo di una vera massa d’aria fredda. Il raffreddamento sarà legato soprattutto alla maggiore copertura nuvolosa, alle precipitazioni e alla loro capacità di trascinare verso i bassi strati aria più fresca presente in quota.

A determinare questo netto cambio di scenario sarà soprattutto un vortice di bassa pressione in quota, la classica “goccia fredda”, destinato a separarsi dalla circolazione principale e ad agire sul nostro settore soprattutto tra sabato e domenica. La presenza di aria più fredda in quota sopra strati inferiori ancora relativamente miti e umidi renderà l’atmosfera più instabile, favorendo moti ascendenti, sviluppo di nubi e precipitazioni a carattere irregolare, con possibili rovesci e temporali.

Il vento

Fino alla serata di sabato i venti resteranno prevalentemente orientati dai quadranti meridionali, in genere deboli o moderati, con qualche temporaneo rinforzo. Nel corso di domenica tenderanno invece a ruotare progressivamente verso i quadranti occidentali, accompagnando il graduale spostamento del vortice.

La tendenza: potrebbe non finire qui

La distanza temporale impone ancora prudenza, ma i primi giorni della prossima settimana potrebbero riservare un secondo cambiamento ancora più incisivo. Le ultime indicazioni lasciano infatti intravedere una nuova e più marcata ondulazione delle correnti atlantiche, con la possibile formazione di un altro vortice ciclonico più strutturato, seguito questa volta da aria decisamente più fresca e da una fase potenzialmente più perturbata.

Se questa evoluzione venisse confermata, il passaggio del weekend potrebbe quindi rappresentare solo il primo passo verso una fase autunnale più dinamica e finalmente più convinta.

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Autunno ancora lontano per la Puglia. L’Atlantico ci prova, ma l’anticiclone farà da barriera https://www.meteocastellana.it/autunno-ancora-lontano-per-la-puglia-latlantico-ci-prova-ma-lanticiclone-fara-da-barriera/ Mon, 05 Oct 2026 16:10:11 +0000 https://www.meteocastellana.it/?p=31033 Dopo un primo weekend di ottobre ancora stabile e gradevole, la configurazione atmosferica europea sta iniziando a cambiare. L’alta pressione, […]

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Dopo un primo weekend di ottobre ancora stabile e gradevole, la configurazione atmosferica europea sta iniziando a cambiare. L’alta pressione, ancora presente sull’Europa centrale e sul Mediterraneo, tenderà progressivamente a indebolirsi sotto la spinta di una più attiva circolazione atlantica. Quanto questo, tuttavia, inciderà sull’evoluzione meteo sulla Murgia dei Trulli e delle Grotte è tutto ancora da vedere.

L’Atlantico prova a scendere verso il Mediterraneo

A nord del continente resta attiva una profonda area depressionaria tra Islanda, Mare di Norvegia e Scandinavia, mentre più a sud domina ancora un campo anticiclonico. Nei prossimi giorni, però, il flusso perturbato atlantico tenderà ad abbassarsi di latitudine, favorendo l’ingresso di una saccatura verso l’Europa occidentale e successivamente verso l’Italia.

Rispetto agli scenari ipotizzati venerdì scorso, invece, perde del tutto consistenza l’ipotesi di un vortice balcanico in moto retrogrado: i modelli convergono ora verso una dinamica più occidentale, con una perturbazione in ingresso dall’Atlantico.

Nuvolosità ma anche temperature in aumento

Sulla Puglia il cambiamento arriverà con un certo ritardo rispetto al resto d’Italia. Domani e mercoledì prevarranno ancora condizioni abbastanza stabili, con temperature massime in aumento fino a punte di 24–25°C, anche per effetto di correnti a prevalente componente meridionale.

Tra mercoledì e giovedì, l’avvicinamento della saccatura richiamerà correnti meridionali ancora più miti e sostenute: non è escluso quindi un ulteriore temporaneo aumento termico, con punte vicine ai 26–27°C. In questa fase aumenterà anche la nuvolosità, ma si tratterà prevalentemente di nubi medio-alte, quindi sostanzialmente infruttuose dal punto di vista delle precipitazioni.

Tra giovedì e il weekend torna l’instabilità

Il peggioramento dovrebbe entrare nel vivo tra giovedì e venerdì, quando il fronte attraverserà progressivamente la Penisola raggiungendo anche il Sud Italia.

Tuttavia, sulla base delle informazioni oggi disponibili, non sembra essere ancora questa la volta buona per confidare in un passaggio perturbato capace di riportare sul nostro comparto le attese e benefiche piogge autunnali. Se infatti il cavo d’onda depressionario che accompagnerà il transito della perturbazione atlantica dovesse risultare poco incisivo, rischieremmo di raccogliere soltanto qualche sparuta goccia di pioggia, grossomodo concentrata nel primo pomeriggio di venerdì, e poco altro.

Successivamente le correnti tenderanno a ruotare dai quadranti settentrionali, favorendo un calo delle temperature: le massime potrebbero portarsi attorno ai 20–21°C entro domenica. Sui dettagli, però, sarà necessario tornare nei prossimi aggiornamenti, perché la situazione resta ancora tutt’altro che definita sotto il profilo previsionale.

Di certo, per il nostro settore, non si tratta di una svolta autunnale definitiva, ma soltanto di una fase più dinamica rispetto all’avvio di ottobre. Anzi, almeno sotto l’aspetto termico, questa settimana finirà probabilmente per risultare ancora più mite di quella che l’ha preceduta.

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Weekend di sole e clima mite: l’autunno può attendere https://www.meteocastellana.it/weekend-di-sole-e-clima-mite-lautunno-puo-attendere/ Fri, 02 Oct 2026 13:56:15 +0000 https://www.meteocastellana.it/?p=31028 Il primo weekend di ottobre si prepara a regalarci ancora giornate piacevoli, con il sole protagonista e temperature leggermente superiori […]

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Il primo weekend di ottobre si prepara a regalarci ancora giornate piacevoli, con il sole protagonista e temperature leggermente superiori alla media del periodo. Sulla Murgia dei Trulli e delle Grotte, sabato 3 e domenica 4 ottobre offriranno condizioni favorevoli per stare all’aperto, soprattutto nelle ore centrali, mentre il fresco serale e del primo mattino ci ricorderà che il calendario è ormai andato avanti. Per chi non ha ancora voglia di archiviare del tutto l’estate, una puntatina al mare potrebbe essere una bella idea.

Un weekend di sole e temperature gradevoli

Le previsioni di Meteo Castellana indicano un fine settimana prevalentemente soleggiato, con massime intorno ai 23°C e minime sui 14–15°C, in lieve calo nella notte tra sabato e domenica. Il clima sarà dunque mite durante il giorno, piacevole per una passeggiata nelle campagne o un’uscita fuori porta, ma resterà ben avvertibile la differenza tra le ore al sole e quelle successive al tramonto.

Il mare d’autunno, con un sapore ancora tardo estivo

Sul tratto costiero tra Polignano, Monopoli, Savelletri e Torre Canne, domenica appare la giornata più favorevole per concedersi qualche ora in riva al mare. Sabato, pur con ampi spazi soleggiati, il moto ondoso sarà ancora un po’ evidente, con mare a tratti mosso nelle ore diurne; domenica è invece previsto poco mosso, con cielo sereno o poco nuvoloso. Le temperature pomeridiane sulla costa si porteranno intorno ai 23–24°C, mentre l’acqua conserverà valori prossimi ai 24°C, trattenendo ancora buona parte del calore accumulato durante l’estate. Potrebbe essere una delle ultime occasioni per gustarsi il mare d’autunno “in stile tardo estivo”, approfittando delle spiagge più tranquille e delle ore più miti della giornata.

Inizio settimana ancora stabile, poi qualcosa potrebbe muoversi

La stabilità dovrebbe accompagnarci anche nei primi giorni della prossima settimana, con temperature in graduale rialzo. Da mercoledì 7 ottobre potrebbe invece affacciarsi una maggiore variabilità, legata al ritorno delle correnti meridionali: inizialmente un ulteriore contributo di aria mite, dunque, ma anche un aumento delle nubi e la possibilità di qualche pioggia.

A favorire questa evoluzione potrebbe essere lo scivolamento verso l’Italia di un piccolo impulso d’aria più fresca e instabile in quota, successivamente sospinto verso sud dal rinforzo dell’alta pressione sull’Europa centro-occidentale. La progressiva accentuazione della saccatura potrebbe quindi favorire, sulla Penisola Balcanica, la formazione di un vortice ciclonico ben strutturato, capace di muoversi addirittura in senso retrogrado fino a raggiungere il medio-basso Adriatico entro venerdì prossimo.

La sua influenza sul nostro territorio resta però da chiarire: traiettoria, intensità, posizione e tempi di permanenza saranno determinanti per capire se arriveranno precipitazioni e quale consistenza potranno avere. Uno scenario ancora da confermare, che al momento sembra prospettare più una variazione sul tema che l’ingresso trionfale dell’autunno “vecchio stile”. Vedremo come andrà: Meteo Castellana seguirà nei prossimi aggiornamenti quella che, per ora, appare la principale novità nel quadro meteorologico di questo inizio ottobre.

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Settembre chiude i conti: tra caldo persistente, primi brividi e pochissima pioggia https://www.meteocastellana.it/settembre-chiude-i-conti-tra-caldo-persistente-primi-brividi-e-pochissima-pioggia/ Thu, 01 Oct 2026 15:29:21 +0000 https://www.meteocastellana.it/?p=31013 Settembre ci lascia un bilancio che racconta piuttosto bene le contraddizioni di questa prima fase autunnale: temperature ancora decisamente superiori […]

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Settembre ci lascia un bilancio che racconta piuttosto bene le contraddizioni di questa prima fase autunnale: temperature ancora decisamente superiori alla norma, un graduale ritorno del fresco e precipitazioni quasi del tutto assenti. Un mese di transizione, durante il quale l’estate ha progressivamente perso terreno, senza però lasciare spazio a un autunno vero e proprio, soprattutto dal punto di vista delle piogge.

Dall’anticiclone africano ai primi veri segnali autunnali

Dopo un agosto entrato nella storia climatica di Castellana Grotte come il più caldo della serie, settembre ha inizialmente proseguito sulla stessa strada. L’anticiclone africano ha continuato a condizionare la prima decade, con temperature pienamente estive, elevata umidità e nuove risalite termiche che hanno ulteriormente ritardato il cambio di stagione.

Il primo vero segnale di cambiamento è arrivato soltanto intorno alla metà del mese, quando il progressivo indebolimento della struttura anticiclonica ha finalmente consentito un ricambio d’aria più consistente. Il Maestrale ha spazzato via l’afa, restituendoci giornate decisamente più gradevoli. Non si è trattato, tuttavia, di una svolta definitiva: brevi parentesi anticicloniche si sono alternate a nuovi passaggi instabili, accompagnandoci gradualmente verso condizioni meteorologiche più consone al calendario.

L’ultimo scorcio di settembre ha infine assunto caratteristiche più autunnali, almeno dal punto di vista termico. Le correnti fresche settentrionali hanno favorito un ulteriore ridimensionamento delle temperature, particolarmente evidente durante le ore notturne. A Castellana Grotte, il 28 settembre, la minima è scesa fino a 11,7°C, mentre nelle aree più fredde del nostro territorio si sono registrati valori ancora inferiori.

Un mese ancora molto caldo, ma soprattutto asciutto

Il bilancio definitivo della nostra stazione meteorologica restituisce una temperatura media mensile di 22,54°C, superiore di 1,48°C alla media climatica 1991-2020. Settembre 2026 si colloca così all’ottavo posto tra i mesi di settembre più caldi della serie storica di Castellana Grotte. Un risultato che testimonia quanto la persistenza del caldo nella prima parte del mese abbia inciso sul bilancio complessivo, nonostante il sensibile raffreddamento delle ultime settimane.

Ma è soprattutto sul fronte delle precipitazioni che emerge l’aspetto più significativo di questo settembre. I diversi passaggi instabili che hanno interessato il Mediterraneo e la Puglia non sono riusciti a produrre piogge apprezzabili sul nostro territorio. Anche le perturbazioni che lasciavano intravedere la possibilità di accumuli più consistenti hanno finito per regalarci ben poco.

Alla fine, il pluviometro di Castellana Grotte ha raccolto appena 10,0 mm di pioggia, ben 51,1 mm in meno rispetto alla norma, con un deficit prossimo all’84%. Un dato che riassume efficacemente la scarsità delle precipitazioni e che conferma come, almeno sotto il profilo pluviometrico, l’autunno debba ancora entrare realmente nel vivo.

Settembre consegna dunque a ottobre un’eredità piuttosto chiara: il caldo più intenso dell’estate è ormai alle spalle e le notti hanno finalmente ritrovato il sapore dell’autunno. La grande assente è stata – e sarà ancora per diversi giorni – la pioggia, proprio nel periodo dell’anno in cui dovrebbero cominciare ad arrivare i primi importanti contributi alla ricarica delle riserve idriche. Ora toccherà a ottobre ribaltare la situazione, ma probabilmente non lo farà prima della II decade.

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Tra estate e autunno, ottobre parte senza scossoni. Ma fino a quando? https://www.meteocastellana.it/tra-estate-e-autunno-ottobre-parte-senza-scossoni-ma-fino-a-quando/ Wed, 30 Sep 2026 14:48:23 +0000 https://www.meteocastellana.it/?p=31006 L’alta pressione sembra ormai aver messo radici sul Mediterraneo centrale e sull’Europa centro-orientale, dando vita a una fase di sostanziale […]

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L’alta pressione sembra ormai aver messo radici sul Mediterraneo centrale e sull’Europa centro-orientale, dando vita a una fase di sostanziale stagnazione atmosferica destinata ad accompagnarci anche nei primi giorni di ottobre. Una situazione che rappresenta, per certi versi, il naturale prolungamento dell’estate settembrina, ma che presenta già tutti gli ingredienti per trasformarsi in quella che comunemente viene definita ottobrata.

In realtà, sulla Murgia dei Trulli e delle Grotte stiamo entrando in una sorta di terra di nessuno tra estate e autunno. Non è più estate, perché la progressiva riduzione delle ore di luce, la minore altezza del sole sull’orizzonte e temperature ormai decisamente più contenute ci ricordano continuamente che la bella stagione è alle nostre spalle. Ma non sembra neppure autunno, almeno nell’immaginario meteorologico più comune: mancano le perturbazioni, le piogge organizzate, i venti sostenuti e quelle giornate grigie e uggiose che solitamente accompagnano l’avanzamento della stagione. Il risultato sarà una lunga successione di giornate piuttosto monotone, con poche differenze tra l’una e l’altra, durante le quali l’alta pressione continuerà a esercitare la propria influenza senza particolari disturbi.

Tanto sole, qualche nube e soprattutto umidità

Il copione meteorologico dei prossimi giorni appare dunque abbastanza semplice. Il sole continuerà a dominare per buona parte della giornata, occasionalmente disturbato da qualche annuvolamento passeggero. Non mancherà, tuttavia, la possibilità di assistere alla formazione di nubi basse, soprattutto durante le prime ore del mattino, quando il raffreddamento notturno favorirà la condensazione dell’umidità presente nei bassi strati atmosferici.

E sarà proprio l’umidità una delle protagoniste di questa fase. In un contesto caratterizzato da ventilazione debole e da un ricambio d’aria piuttosto limitato, tenderà ad accumularsi soprattutto durante le ore serali, notturne e del primo mattino. Localmente, laddove le condizioni saranno favorevoli, non si esclude neppure la comparsa di foschie o dei primi banchi di nebbia. Durante le ore centrali, invece, il riscaldamento solare favorirà generalmente il dissolvimento degli eventuali addensamenti mattutini, restituendoci condizioni prevalentemente soleggiate.

Massime sui 23-24°C, ma attenzione alle minime

Dal punto di vista termico, le temperature massime sembrano ormai essersi stabilizzate intorno ai 23-24°C, valori che stanno caratterizzando questi ultimi giorni di settembre e che dovrebbero accompagnarci anche durante la prima parte di ottobre.

Per le minime, in questi giorni scese poco al di sotto dei 12°C, molto dipenderà invece dalle condizioni del cielo durante la notte e, in particolare, dall’intensità del raffreddamento per irraggiamento. In presenza di cieli completamente sereni e ventilazione debole, il terreno potrà disperdere efficacemente il calore accumulato durante il giorno, favorendo una sensibile diminuzione delle temperature durante le ore non assolate, soprattutto nelle campagne e nelle aree interne maggiormente predisposte al raffreddamento notturno. Una situazione che contribuirà ad accentuare ulteriormente l’escursione termica giornaliera. Al contrario, l’eventuale presenza di nubi basse tenderà a limitare questa dispersione, trattenendo parte della radiazione infrarossa emessa dalla superficie terrestre e impedendo alle temperature di scendere eccessivamente.

Non sarebbe quindi sorprendente osservare, nelle notti più serene, minime localmente anche inferiori alla media del periodo, mentre nelle zone maggiormente interessate dalla nuvolosità notturna il raffreddamento potrebbe risultare decisamente più contenuto.

Il diagramma ECMWF: una situazione quasi immobile, almeno per ora

A confermare la notevole stabilità termica prevista per i prossimi giorni interviene anche il diagramma ensemble del modello europeo ECMWF, elaborato per Castellana Grotte e relativo all’andamento della temperatura a 850 hPa, una quota corrispondente mediamente a circa 1.500 metri di altitudine.

Ciò che balza immediatamente agli occhi è proprio la sostanziale assenza di significative oscillazioni termiche durante la prima parte del periodo considerato. La media delle elaborazioni continua infatti a mantenersi prevalentemente intorno ai 10-12°C alla quota di 850 hPa, senza evidenziare particolari accelerazioni verso l’alto o verso il basso. Valori, peraltro, abbastanza vicini alla media climatica 1991-2020, rappresentata dalla linea rossa.

Questa apparente immobilità termica è coerente con la persistenza della configurazione anticiclonica prevista nei prossimi giorni e contribuisce a spiegare perché ottobre potrebbe trascorrere senza particolari sussulti almeno per buona parte della prima decade. Naturalmente, il diagramma rappresenta l’evoluzione delle temperature in quota e non consente, da solo, di stabilire quanto a lungo durerà l’alta pressione.

C’è però un altro particolare che merita attenzione. Osservando la seconda parte del grafico, indicativamente a partire dal 9-10 ottobre, si nota un progressivo ampliamento della distanza tra le diverse linee colorate. Queste rappresentano i differenti scenari elaborati dal modello e cominciano a divergere sensibilmente: alcuni prospettano un aumento delle temperature in quota, mentre altri ipotizzano diminuzioni anche piuttosto marcate.

Si tratta innanzitutto del segnale di una crescente incertezza previsionale, del tutto fisiologica con l’aumentare della distanza temporale, che lascia tuttavia aperta anche la possibilità di un cambiamento della circolazione atmosferica nel corso della seconda decade di ottobre.

Per il momento non disponiamo di elementi sufficientemente solidi per stabilire se e in quale direzione potrebbe evolvere la situazione. Potremmo assistere a un nuovo richiamo di correnti meridionali, magari nell’ambito di una configurazione più favorevole all’arrivo delle perturbazioni autunnali atlantiche, oppure a un afflusso di aria più fredda dai quadranti settentrionali o orientali. Si tratta, naturalmente, di ipotesi ancora tutte da verificare: la sola dispersione degli scenari termici non permette di individuare né la direzione delle future correnti né l’eventuale arrivo delle precipitazioni.

Una cosa, però, appare abbastanza chiara: per il momento ottobre non sembra avere alcuna fretta di cambiare registro. E mentre il calendario continuerà inesorabilmente ad avanzare verso il cuore dell’autunno, sulla nostra Murgia il tempo sembrerà essersi fermato, sospeso tra il ricordo dell’estate e un autunno che, almeno sotto il profilo meteorologico, preferisce ancora restare in attesa.

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Settimana stabile e gradevole, ma le notti restano decisamente fresche https://www.meteocastellana.it/settimana-stabile-e-gradevole-ma-le-notti-restano-decisamente-fresche/ Mon, 28 Sep 2026 11:03:43 +0000 https://www.meteocastellana.it/?p=31000 Dopo settimane trascorse a rincorrere temperature spesso superiori alla norma, il recente afflusso di aria più fredda dal Nord Europa […]

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Dopo settimane trascorse a rincorrere temperature spesso superiori alla norma, il recente afflusso di aria più fredda dal Nord Europa ha riportato sulla Murgia dei Trulli e delle Grotte valori termici decisamente più consoni a una fase nuova della stagione. Anzi, questa mattina siamo andati ben oltre: a Castellana Grotte la temperatura minima è scesa fino a 11,7°C, un valore dal sapore decisamente ottobrino che ha regalato i primi veri brividi autunnali. Senza dimenticare poi la solita chicca offerta dalla stazione meteo di Canale di Pirro, che stamattina ha segnato appena 7,4°C.

L’aria fresca arrivata negli ultimi giorni è la conseguenza della vasta circolazione depressionaria che ha interessato l’Europa orientale, richiamando masse d’aria più fredde dal Nord Europa verso i Balcani. Il nucleo principale è rimasto lontano dalla nostra regione, ma le correnti settentrionali sono riuscite comunque a raggiungere marginalmente il versante adriatico italiano e la Puglia, favorendo il sensibile ridimensionamento termico che abbiamo sperimentato soprattutto durante le ore notturne e del primo mattino.

Temperature in lento recupero, ma le notti resteranno fresche

Nei prossimi giorni non assisteremo a cambiamenti particolarmente vistosi. Le temperature diurne tenderanno lentamente a recuperare qualche grado e a riallinearsi progressivamente verso le medie del periodo, con massime generalmente attorno ai 23°C. Non tornerà dunque il caldo fuori stagione delle scorse settimane, ma nelle ore centrali della giornata il clima risulterà decisamente gradevole grazie anche al generoso soleggiamento.

Più evidente resterà invece lo scarto durante la notte e nelle prime ore del mattino. Le minime continueranno infatti a mantenersi piuttosto basse per il periodo e difficilmente riusciranno a superare stabilmente i 14-15°C, soprattutto nelle aree interne e nelle zone maggiormente favorite dall’irraggiamento notturno. Ormai il tempo trascorso dal sole sotto l’orizzonte è superiore a quello delle ore di luce e, con la presenza dell’alta pressione che favorirà moti discendenti e una maggiore stabilità degli strati più bassi dell’atmosfera, nelle prossime notti tenderà ad aumentare anche l’umidità, soprattutto nelle ore più fredde.

Tanto sole e ancora correnti settentrionali

Sul fronte delle condizioni meteorologiche vere e proprie ci sarà invece ben poco da raccontare. Il sole dovrebbe prevalere quasi incontrastato per gran parte della settimana, con cieli sereni o al massimo poco nuvolosi. Le correnti continueranno a provenire prevalentemente dai quadranti settentrionali, ma perderanno ulteriormente intensità rispetto ai giorni scorsi e risulteranno per lo più deboli, con qualche temporaneo rinforzo nelle ore pomeridiane.

L’autunno accelera a ovest, ma un muro anticiclonico protegge gran parte dell’Europa

La configurazione atmosferica a scala europea mostra segnali autunnali sempre più evidenti sul settore atlantico del continente, dove la circolazione depressionaria nord-atlantica sta tornando progressivamente protagonista. Le perturbazioni, alimentate da aria più fredda e umida, raggiungono con maggiore facilità le Isole Britanniche e l’Europa occidentale. Proprio questa maggiore vivacità dell’Atlantico contribuisce però a consolidare più a est una vasta ondulazione anticiclonica.

Un promontorio di alta pressione si protende dal Nord Africa e dal Mediterraneo verso l’Europa centrale e orientale, fino alle alte latitudini russe, formando una struttura particolarmente ampia e ben organizzata. I massimi pressori al suolo potranno raggiungere e localmente superare i 1030 hPa sul settore russo, mentre valori superiori ai 1020 hPa interesseranno anche buona parte della Penisola italiana.

Il risultato sarà una sorta di grande muro atmosferico capace di mantenere lontane le perturbazioni atlantiche dal Mediterraneo centrale. Sulla nostra regione questo significherà una settimana caratterizzata da tempo stabile, temperature gradevoli e sostanziale assenza di precipitazioni. Una situazione che, pur senza riportarci alle anomalie termiche delle scorse settimane, continuerà ad aggravare un bilancio pluviometrico che avrebbe certamente bisogno di qualche episodio più consistente per allinearsi quanto meno alla prima fase dell’autunno.

E ottobre? Qualche ipotesi comincia a intravedersi

Per individuare una possibile vera svolta bisogna ormai spingersi quasi verso la seconda decade di ottobre, entrando inevitabilmente in un intervallo temporale nel quale l’affidabilità delle singole configurazioni proposte dai modelli diminuisce rapidamente. Prima di allora, almeno allo stato attuale, difficilmente il quadro atmosferico sembra destinato a cambiare registro in maniera sostanziale.

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Weekend fra Tramontana e nubi, poi torna l’alta pressione https://www.meteocastellana.it/weekend-fra-tramontana-e-nubi-poi-torna-lalta-pressione/ Fri, 25 Sep 2026 10:23:26 +0000 https://www.meteocastellana.it/?p=30997 Le condizioni meteorologiche stanno già tornando alla normalità sulla Murgia dei Trulli e delle Grotte dopo il rapido passaggio del […]

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Le condizioni meteorologiche stanno già tornando alla normalità sulla Murgia dei Trulli e delle Grotte dopo il rapido passaggio del fronte freddo delle ultime ore. Un peggioramento che, almeno sul nostro territorio, ha lasciato ben poche tracce: a Castellana Grotte il bilancio pluviometrico si è fermato ad appena 1,2 mm, un’inezia, con accumuli persino inferiori in diversi altri centri della Murgia dei Trulli e delle Grotte.

Ora la configurazione atmosferica è già pronta a cambiare nuovamente. Il cavo d’onda depressionario responsabile del recente passaggio frontale tenderà progressivamente a perdere ulteriore consistenza e a spostarsi verso levante, lasciando spazio alla rimonta di un promontorio anticiclonico. Sarà proprio questa nuova espansione dell’alta pressione a riportare, nel corso della prossima settimana, condizioni più stabili e un clima nuovamente più gradevole.

Nel weekend ancora correnti settentrionali e Adriatico tra mosso e molto mosso

L’aria più fresca, intanto, resterà ancora con noi per qualche giorno e si farà avvertire soprattutto nelle ore serali, notturne e del primo mattino. Nel corso del weekend continueranno infatti ad affluire correnti settentrionali, destinate a rinforzare soprattutto dal pomeriggio di oggi, con l’Adriatico che si manterrà da mosso a molto mosso almeno fino alle prime ore di domenica. Solo successivamente il moto ondoso inizierà gradualmente ad attenuarsi.

Il cielo, però, non sarà sempre completamente sgombro. Tra sabato e domenica potranno transitare annuvolamenti irregolari, soprattutto nelle ore comprese tra la notte e il primo mattino. In quelle fasi il rientro di correnti umide dal mare, costrette a sollevarsi incontrando i primi contrafforti della Murgia, potrà favorire qualche addensamento un po’ più consistente. Non è quindi del tutto escluso qualche breve piovasco o poche gocce, sia domani sia domenica mattina, ma si tratterebbe comunque di episodi locali e di scarso rilievo.

Dalla prossima settimana torna l’estate settembrina

Gli ultimi giorni di settembre trascorreranno invece con temperature molto gradevoli, almeno durante le ore diurne, con valori massimi che potranno riportarsi intorno ai 23°C. Settembre sembra dunque intenzionato a congedarsi facendo un piccolo passo indietro rispetto alla parentesi più fresca di questa settimana: niente ritorno dell’estate piena, naturalmente, ma condizioni decisamente più miti e stabili, capaci di restituire per diversi giorni quel volto più gentile e ancora vagamente estivo tipico dell’estate settembrina.

Al momento, inoltre, non si intravedono segnali concreti di cambiamenti significativi prima del 5-6 ottobre. Una tendenza ancora da confermare a questa distanza temporale, ma che lascia pensare a una chiusura di settembre e a un avvio di ottobre nel segno di una relativa pax atmosferica.

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Autunno in movimento: domani si stempera, ma venerdì arriva un nuovo impulso https://www.meteocastellana.it/autunno-in-movimento-domani-si-stempera-ma-venerdi-arriva-un-nuovo-impulso/ Wed, 23 Sep 2026 15:00:54 +0000 https://www.meteocastellana.it/?p=30991 Neppure il tempo di assorbire il primo vero assaggio di fresco autunnale che già dal Nord Europa si prepara una […]

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Neppure il tempo di assorbire il primo vero assaggio di fresco autunnale che già dal Nord Europa si prepara una nuova discesa di aria fresca e instabile. Le correnti settentrionali legate alla depressione che occupa l’Europa orientale sono infatti riuscite a coinvolgere marginalmente anche il versante adriatico italiano, determinando un sensibile calo delle temperature proprio in coincidenza con l’inizio dell’autunno astronomico.

Ora un nuovo nucleo di aria più fredda si sta mettendo in moto dal Mare del Nord e nelle prossime ore verrà inglobato nella più ampia circolazione depressionaria presente sull’Europa orientale. La sua traiettoria dovrebbe consentirgli di interessare nuovamente anche il basso Adriatico e la Puglia nella giornata di venerdì, questa volta con effetti probabilmente un po’ più evidenti non soltanto dal punto di vista termico, ma anche sotto il profilo dell’instabilità atmosferica.

Domani una breve parentesi più stabile e mite

Prima del nuovo cambiamento avremo però una giornata di tregua. Domani il tempo sulla Murgia dei Trulli e delle Grotte si manterrà nel complesso stabile e soleggiato, con i venti settentrionali in progressiva attenuazione.

La maggiore presenza del sole e l’indebolimento della ventilazione favoriranno anche una temporanea ripresa delle temperature, che nelle ore centrali potranno guadagnare circa 3–4°C rispetto ai valori odierni. Sarà però un rialzo di breve durata, perché già dalle ore successive la nuova massa d’aria più fredda inizierà ad avvicinarsi all’Adriatico.

Venerdì tornano nuvole, rovesci e Maestrale

La fase più movimentata è attesa nella prima parte di venerdì. L’ingresso dell’aria più fredda in quota favorirà un aumento dell’instabilità, con nuvolosità variabile e possibilità di rovesci di pioggia e brevi temporali anche sulla Murgia dei Trulli e delle Grotte.

Contestualmente torneranno a rinforzarsi i venti di Maestrale, le temperature subiranno un nuovo calo e il moto ondoso dell’Adriatico aumenterà rapidamente, con il mare che tornerà a farsi molto mosso.

Non sembra comunque profilarsi una lunga fase perturbata. Già nel corso del pomeriggio di venerdì la situazione dovrebbe infatti tendere a migliorare, con precipitazioni in esaurimento e schiarite sempre più ampie. Resteranno però una ventilazione settentrionale ancora sostenuta, temperature piuttosto fresche e qualche addensamento residuo.

Weekend ancora da decifrare

Più incerta appare invece l’evoluzione successiva. Il piccolo vortice ciclonico che dovrebbe formarsi in seguito all’irruzione d’aria più fresca potrebbe infatti mantenersi temporaneamente attivo tra il Canale d’Otranto, il Salento, la Grecia e l’Albania. Sarà proprio il suo comportamento a determinare il tempo del fine settimana. Un rapido spostamento verso est libererebbe altrettanto velocemente le nostre regioni da ulteriori insidie, favorendo un ritorno a condizioni più stabili, sebbene ancora leggermente fresche. Una sua maggiore persistenza tra il basso Adriatico e lo Ionio potrebbe invece mantenere una certa instabilità e qualche disturbo anche tra sabato e domenica.

Quale delle due evoluzioni finirà per prevalere lo capiremo meglio con i prossimi aggiornamenti modellistici. Saranno soprattutto posizione e traiettoria del piccolo vortice a stabilire se questa nuova parentesi instabile potrà essere archiviata già venerdì oppure se qualche suo effetto finirà per accompagnarci anche nel corso del weekend.

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