Finale d’inverno con l’Anticiclone

Finale d’inverno con l’Anticiclone, ma da noi non sarà primavera

Siamo ormai giunti all’ultima settimana di febbraio, nonché all’epilogo dell’Inverno meteorologico. E, a ben vedere, se il freddo è rimasto perlopiù ai margini per gran parte del mese, non saranno certo questi ultimi giorni a restituircene la percezione.

Come ampiamente previsto, il ritrovato Anticiclone delle Azzorre, dopo mesi di relativa assenza, è tornato ad allungare il suo raggio d’azione verso Spagna, Francia meridionale e Italia, imponendo una decisa battuta d’arresto al flusso atlantico e al suo continuo susseguirsi di perturbazioni, che nelle settimane scorse avevano dispensato precipitazioni diffuse su gran parte del Paese.

Almeno fino a venerdì sarà proprio il regime anticiclonico a dettare legge: tempo stabile, cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi e ritorno delle inversioni termiche, con le aree pianeggianti e costiere spesso più fredde e umide rispetto a quelle collinari e montuose, per effetto delle correnti discendenti che tendono ad accumulare l’aria più fredda e l’umidità nei bassi strati.

Con queste condizioni meteorologiche, se per parte del Centro-Nord e per il versante tirrenico si può parlare di un primo assaggio primaverile — enfasi che molti siti hanno già cavalcato — sul nostro territorio, posto ai margini del cuore anticiclonico, la situazione sarà meno “morbida” con più di una sfumatura, che val la pena sottolineare.

La rotazione oraria dell’anticiclone favorirà infatti un persistente afflusso di aria più fresca dai quadranti settentrionali, con una conseguente lieve flessione delle temperature rispetto a oggi, che in sostanza ha rappresentato la giornata più mite della settimana con una massima di 17.8°C. Un contesto quindi stabile, ma che con il passare dei giorni ci mostrerà anche il rovescio della medaglia dei sistemi anticiclonici invernali, con aria sempre più umida e fredda nelle ore notturne e conseguente formazione di dense foschie, se non anche di temporanei banchi di nebbia, negli avvallamenti e lungo i litorali.

Lo sguardo si sposta poi verso il fine settimana, quando l’anticiclone potrebbe iniziare a perdere parte della sua presa. Si intravede infatti la possibilità di una confluenza tra masse d’aria di diversa origine, che potrebbe tradursi in un nuovo peggioramento del tempo. Al momento, però, si tratta di una linea evolutiva ancora incerta, tutta da confermare nei prossimi aggiornamenti.

In definitiva, la chiusura di febbraio — e dell’inverno meteorologico — avverrà nel segno della stabilità, senza alcun tentativo, nemmeno tardivo, di ritorno a condizioni pienamente invernali sull’Europa centro-meridionale: un finale tranquillo che forse non prelude a nulla di buono per marzo…

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