Nella scorsa notte la Puglia è tornata, seppur timidamente, a ospitare la dama bianca, seppur confinata ai suoi limitati e preziosi spicchi montuosi. I residui effetti del secondo affondo del Vortice Polare dall’inizio dell’inverno hanno infatti interessato diverse aree interne della regione: il Gargano, con Monte Sant’Angelo, la Daunia con Faeto e Anzano di Puglia, l’Alta Murgia con Minervino Murge e Spinazzola e persino la Murgia dei Trulli e delle Grotte, dove tra le 4 e le 6 del mattino si sono verificati rovesci di pioggia mista a neve.


Fenomeni deboli e fugaci, ma sufficienti a ribadire come l’inverno, pur senza eccessi, quest’anno sembra voler riservare almeno qualche emozione.
Archiviata questa ondulazione ciclonica, il sole è tornato a splendere su gran parte della regione, ma il freddo si è fatto sentire per tutta la giornata. A Castellana la temperatura massima non è andata oltre i 5.8°C, mentre la minima è scesa fino a 1.2°C, con brinate locali.
Le ultime ore fredde legate a questo secondo affondo polare le vivremo nel corso della prossima notte, quando le minime potranno fermarsi intorno ai 2-3°C. Già dalla mattinata di domani, però, assisteremo alla rotazione dei venti a sud-ovest (Libeccio), che imporrà un repentino aumento delle temperature, con massime in risalita fino a 13-14°C.
Dal punto di vista meteorologico, la giornata di domani sarà caratterizzata da una alternanza tra nubi e schiarite. Al primo mattino transiterà un corpo nuvoloso piuttosto compatto, in grado di provocare qualche debole piovasco, ma col passare delle ore le aperture soleggiate torneranno gradualmente a prevalere.
Lo sguardo, però, è già rivolto al weekend, quando entrerà in scena una nuova ondulazione ciclonica, la terza in grado di favorire un affondo freddo del Vortice Polare. In una prima fase, sul nostro comparto nubi e sole continueranno a rincorrersi in un contesto non particolarmente rigido, ma fastidioso a causa del vento di Libeccio in deciso rinforzo e di ulteriori passaggi nuvolosi che, alle prime luci dell’alba, potrebbero ancora dar luogo a brevi e locali piovaschi.
Successivamente, però, il freddo tornerà a irrompere con maggiore decisione. Le ultime indicazioni modellistiche descrivono una propulsione del Vortice Polare più incisiva rispetto alla precedente, uno scenario che, purtroppo, potrebbe mettere seriamente a rischio l’esito della notte delle Fanòve.
Domenica, infatti, il tempo è destinato a peggiorare: per gran parte della giornata la nostra regione resterà esposta all’afflusso di correnti fredde e umide da nord/nord-ovest, responsabili non solo di un nuovo e brusco raffreddamento dell’aria, ma anche della possibile formazione di annuvolamenti da Stau orografico, con annesse precipitazioni, magari deboli e intermittenti ma fastidiose.
Come anticipato già ieri, e alla luce degli ultimissimi aggiornamenti modellistici, diventa oggi ancora più difficile accendere il semaforo verde per uno svolgimento tranquillo della manifestazione legata alla festa patronale di gennaio. Anzi, il semaforo appare decisamente più arancione rispetto a 24 ore fa.
Per capire se la situazione scivolerà definitivamente verso il rosso o se, almeno in extremis, riuscirà a tingersi di verde, sarà necessario attendere ancora: un’attesa carica di incertezza, da vivere — ahinoi — con il fiato sospeso.

