Dopo diversi giorni all’insegna della stabilità, un lieve cedimento dell’Anticiclone ha consentito l’ingresso nelle ultime 48 ore di correnti più fresche dai quadranti settentrionali. Il risultato si è fatto subito sentire: temperature in calo, ventilazione più vivace e un Adriatico tornato mosso.
Una parentesi dinamica ma tutto sommato breve, che ha appena scalfito il dominio anticiclonico dei giorni scorsi.
Nuova svolta: depressione tra Spagna e Nord Africa
Da oggi lo scenario barico sul Mediterraneo è destinato a cambiare nuovamente. Tra la penisola iberica e il Maghreb si va infatti organizzando un’area depressionaria che, lentamente, tenderà a muoversi verso il Mediterraneo centrale.
Questo movimento rappresenta il primo segnale di una progressiva instabilizzazione atmosferica anche sull’Italia.
Sabato ancora tranquillo e mite, domenica con tempo in graduale peggioramento


La giornata di sabato si manterrà nel complesso gradevole. Prevarranno le schiarite, con il passaggio di qualche velatura e l’attivazione di deboli correnti meridionali. Le temperature potranno raggiungere valori prossimi ai 20°C, mantenendo un contesto ancora primaverile e piacevole.
A partire da domenica, soprattutto dal pomeriggio, l’approfondimento della depressione e il suo spostamento verso il Tirreno centrale daranno una svolta più evidente. Le nubi stratificate tenderanno ad aumentare, mentre i venti di Scirocco si intensificheranno progressivamente. Nonostante le temperature miti, la percezione del tempo inizierà a cambiare e la crescente ventilazione renderà l’atmosfera meno gradevole.
La linea di tendenza


A inizio settimana, lo Scirocco diverrà via via più sostenuto, risultando a tratti anche fastidioso. Questo rinforzo del vento rappresenterà il preludio a un peggioramento più concreto. Il passaggio più instabile è atteso tra martedì e mercoledì, quando la depressione raggiungerà il Mediterraneo centrale. Sono previste piogge di moderata entità con condizioni atmosferiche decisamente più dinamiche. Non si tratterà però di un ritorno del freddo: le temperature resteranno su valori relativamente miti, coerenti con il periodo, anche se più basse di quelle del periodo post-pasquale.

