Anticiclone imperat. Alta pressione alla conquista di tutta l’Italia. Ma fino a quando? Linea di tendenza fino al 25 aprile

Non è usuale scorgere quasi tutti i contorni del nostro continente, senza vederne almeno una parte offuscata dalle macchie biancastre, che dall’alto dei cieli il satellite geostazionario identifica come nubi.

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Non è – o non è tanto – il segno di una sterzata definitiva della primavera verso l’estate, quanto invece l’affermazione di una fase anticiclonica molto ben strutturata a tutte le quote, che ha posto il suo quartier generale proprio sul centro dell’Europa ma che ormai coinvolge ampiamente anche le parti più marginali del nostro continente, con soltanto qualche eccezione.

E ancor oggi queste eccezioni riguardano proprio il sud Italia, dove le infiltrazioni fresche da est hanno ancora dato luogo a qualche annuvolamento e, in mattinata anche a dei brevi piovaschi.

Nel corso dei prossimi giorni l’Italia (sud compreso) avrà modo di apprezzare un ulteriore incremento della pressione atmosferica (e conseguentemente una più netta stabilizzazione delle condizioni meteo) grazie allo spostamento verso sud dei centri pressori dell’Anticiclone europeo.

Solo bel tempo o anche temperature in aumento?

In realtà, alta pressione non significa soltanto bel tempo, ma spesso – e soprattutto nel semestre caldo –  anche aumento delle temperature. Tuttavia, in meteorologia gli automatismi non ci sono quasi mai, a meno che non si parli di fisica, e perciò di matematica. E in questo caso, noi sperimenteremo fino a quando la corrente al suolo resterà orientata dai quadranti orientali, solo dei piccoli passi in avanti nel campo termico. Per intenderci, per ora, non stiamo andando verso un weekend caldo, ossia verso la medesima fase calda che sta già da ieri interessando il nord Italia, ma solo verso un consolidamento di una fase primaverile tesa a proiettarsi più convintamente verso l’estate.

Cosa cambierà a medio termine?

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Come si denota dall’evoluzione termica delineata dal modello GFS (anomalie termiche a 850 hPa, vedi su), il “rosso” delle carte termiche (anomalia termica positiva = temperature più alte della norma) avanza verso il nostro settore con estrema gradualità e da ovest verso est. Cosa significa questo?

Significa che non sarà l’Anticiclone europeo a rendere probabile una “escalation” del caldo anche sul nostro comparto, ma solo un primo sussulto dell’Anticiclone africano. Questa linea di tendenza è ancora da confermare, ma è probabile che i giorni attorno al 25 aprile segnino il primo goal stagionale, ossia mettano a segno la prima ondata di caldo di questa stagione con valori termici superiori ai 25°C. Sarebbe un preludio importante per la nostra festa patronale, che tuttavia parte solo il 27 aprile e, fatto ancor più preoccupante (meteorologicamente parlando come linea di tendenza) dura ben quattro giorni.

 

 

 

 

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