Che dicembre sarà? Modelli matematici (per ora) concordi: sarà persistentemente freddo

Decisamente interessanti le carte edite quest’oggi dal modello americano GFS. Nell’animazione per le prossime 384 ore (fino a 16 giorni) è evidente come, quanto meno la prima quindicina di dicembre possa trascorrere con cospicue anomalie termiche negative (aree colorate nelle gradazioni del blu), a seguito del forte blocco anticiclonico che si è instaurato sull’Atlantico e che sembra avere elevate probabilità di restare tale per buona parte del periodo preso in considerazione.

È ovvio che tali carte vadano prese con le pinze, considerato che dopo il 5°/7° giorno di validità previsionale, esse perdano repentinamente affidabilità. Tuttavia, a dar credito a queste emissioni (peraltro supportate anche da altri centri di calcolo: vedi, in basso, grafico ENS edito dal modello europeo ECMWF), dopo il picco di relativo “caldo” di domani (si attendono 14/15°C di massima per effetto della Sciroccata che ci attende nel corso delle prossime 12/18 ore), proprio da venerdì 1° dicembre (peraltro giornata convenzionalmente indicata quale inizio dell’inverno meteorologico, in attesa della data del vero e proprio solstizio d’inverno, che avverrà il 21 dicembre prossimo), si attende una progressiva diminuzione delle temperature, inizialmente di entità moderata, atteso che le prime masse d’aria fredda polare impatteranno direttamente soltanto su parte dell’Italia (quella più settentrionale ed occidentale), rientrando invece da ovest/sud-ovest sul nostro comparto e risultando perciò decisamente più attenuate nella loro veemenza.

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Cionondimeno, in seguito (si parla dei giorni attorno all’Immacolata), il persistente blocco anticiclonico – questa volta più forte e maggiormente teso verso l’Europa occidentale – permetterebbe l’ingresso di correnti artiche, o artico-siberiane, sempre più dirette verso l’Italia orientale ed il versante adriatico, trovando la nostra Puglia in prima linea a subirne tutti gli effetti, tanto termici quanto precipitativi.

In sintesi, perciò, chi non ama il freddo si metta l’anima in pace. È assai probabile che l’incipiente mese di dicembre possa trascorrere con clima mediamente invernale, ma connotandosi a tratti anche per possibili, ripetuti, episodi più intensi, che risulterebbero nevosi a quote basse anche dalle nostre parti.

Seguite Meteo Castellana per saperne di più e per non perdervi le anticipazioni di quel che ci aspetta nel primo mese dell’inverno meteorologico 2017/2018.

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