Dopo la parentesi più gradevole di queste ore, sulla Murgia dei Trulli e delle Grotte il caldo è pronto a riprendersi progressivamente la scena. Non assisteremo a una fiammata improvvisa, ma a un crescendo ben scandito: dapprima valori ancora sopportabili, poi un fine settimana sempre più caldo e, infine, il probabile picco durante la prima settimana di agosto.

Le carte meteorologiche mostrano la graduale espansione verso il Mediterraneo di un promontorio subtropicale in quota. La nostra regione resterà inizialmente sul suo bordo orientale, senza essere investita dal cuore più rovente della massa d’aria, ma finirà comunque sotto una cupola atmosferica sempre più stabile e calda dove i moti discendenti dell’aria imprimeranno via via una cappa di caldo sempre meno sopportabile.
Il caldo salirà un gradino alla volta
Tra domani e venerdì le temperature massime resteranno intorno ai 32°C, in un contesto soleggiato e ancora discretamente ventilato. Il cambio di passo diventerà più evidente nel fine settimana: sabato si potrebbero sfiorare i 34°C, mentre domenica il termometro li potrebbe già superare.
Il culmine della calura, tuttavia, arriverà la prossima settimana. Le elaborazioni attuali prospettano il superamento dei 35°C e non escludono punte prossime ai 37-38°C nei giorni successivi, riportando il territorio nel campo del caldo estremo.
Si tratterebbe della seconda vera ondata di calore stagionale sulla Murgia dei Trulli e delle Grotte. Al momento non se ne intravede la conclusione nell’orizzonte previsionale esaminabile, mentre è ancora presto per stabilire con precisione quale sarà il picco massimo. A questa distanza temporale, infatti, i singoli valori potranno ancora cambiare: il segnale di un’intensa escalation termica appare però ormai piuttosto evidente.
Il caldo più fastidioso arriverà dopo il tramonto
La vera notizia non riguarderà soltanto le massime. Le temperature minime saliranno progressivamente e, dall’inizio della prossima settimana, faranno sempre più fatica a scendere sotto i 23-24°C persino attorno all’alba, il momento teoricamente più fresco della giornata. Da metà settimana potrebbero addirittura non scendere mai sotto i 25°C.
In altre parole, il caldo non si limiterà più a bussare nel pomeriggio, ma proverà a trattenersi in casa anche durante la notte. Le ore serali e notturne diventeranno quindi sempre meno efficaci nel restituire refrigerio, soprattutto nei centri urbani e nelle abitazioni maggiormente esposte al sole.
Anche l’umidità farà la sua parte, generando un disagio bioclimatico crescente per afa. A peggiorare la situazione contribuirà il vento, spesso debole o debolissimo e, a tratti, quasi del tutto assente: condizioni che non agevoleranno il ricambio d’aria e offriranno ben poco sollievo tanto nelle ore più calde quanto soprattutto durante la notte.

