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Dalla Tramontana alla gradevolezza e ai profumi del weekend

La Tramontana comincia finalmente ad allentare la presa sulla Murgia dei Trulli e delle Grotte, dopo aver accompagnato con decisione l’ingresso dell’autunno sul nostro territorio. Il vento continua a farsi sentire, ma sta gradualmente perdendo intensità e, con esso, tende a diminuire anche il moto ondoso lungo le coste adriatiche. Resta comunque significativo quanto accaduto nella mattinata di ieri, mercoledì 14 ottobre, quando davanti alle coste di Monopoli è stata raggiunta un’altezza significativa dell’onda di 2,9 metri, a testimonianza della notevole energia trasferita al mare dalla sostenuta ventilazione settentrionale.

La struttura depressionaria responsabile di questa fase ventosa e decisamente fresca si sta ormai allontanando, mentre da ovest cerca di consolidarsi un campo di alta pressione. Gli ultimi effetti dell’aria fredda affluita nei giorni scorsi si faranno sentire soprattutto nelle ore notturne, quando la progressiva attenuazione del vento favorirà un maggiore raffreddamento degli strati atmosferici prossimi al suolo. Proprio tra domani e sabato, grazie proprio all’attenuazione del vento e alla maggiore dispersione di calore del suolo per irraggiamento notturno, potremmo registrare le temperature minime più basse di questa fase, con valori inferiori ai 10°C, specie nelle aree più interne e nelle zone maggiormente predisposte al raffreddamento notturno.

Un nuovo vortice dai Balcani, ma la Puglia resterà ai margini

La situazione atmosferica, tuttavia, non è destinata a diventare immediatamente monotona. Mentre la vecchia circolazione depressionaria si allontana definitivamente, un nuovo vortice ciclonico, questa volta prevalentemente in quota, tenterà di avvicinarsi alla nostra regione con un movimento retrogrado, procedendo cioè da est verso ovest. Questo nuovo elemento di instabilità, però, non sembra destinato a coinvolgere direttamente la Puglia. La nostra regione resterà ai margini della circolazione ciclonica, risentendone soltanto in maniera marginale attraverso una maggiore presenza di nubi tra oggi e domani. Qualche addensamento potrà dunque interrompere temporaneamente il soleggiamento, ma senza determinare un vero peggioramento delle condizioni meteorologiche. Per il resto, cambierà davvero poco, mentre proseguirà la progressiva attenuazione della ventilazione settentrionale.

Weekend di sole e temperature nuovamente gradevoli

Da sabato, invece, il quadro meteorologico tornerà a farsi decisamente più gradevole. Il sole riprenderà il ruolo di protagonista, accompagnato da un cielo in prevalenza azzurro, nel quale soltanto qualche timida nube riuscirà di tanto in tanto ad affacciarsi. Ma la novità più apprezzabile sarà probabilmente rappresentata dal vento, ormai molto più debole rispetto ai giorni precedenti e destinato, nel corso del weekend, ad assumere gradualmente anche una componente meridionale.

Festa d’Autunno e dei Frutti Dimenticati – Castellana Grotte, 17 e 18 ottobre 2026

Un weekend dedicato ai sapori autentici, alla biodiversità e alle tradizioni del territorio. In piazza Nicola e Costa, a Castellana Grotte dalle ore 19, protagonisti saranno i frutti antichi e dimenticati, le eccellenze enogastronomiche pugliesi, i laboratori, le mostre, l’artigianato e gli spettacoli musicali. Un’occasione per riscoprire le ricchezze della nostra terra e vivere l’atmosfera dell’autunno. Ingresso libero.

Sabato 17 ottobre risentiremo ancora dell’eredità termica lasciata dalla Tramontana, con temperature massime generalmente inferiori ai 20°C e un’atmosfera piuttosto fresca nelle prime ore della giornata. Da domenica 18 ottobre, invece, le temperature torneranno a guadagnare qualche grado, riportandosi intorno ai 20°C e localmente anche oltre. Una tendenza che potrebbe accompagnarci almeno nei primi giorni della prossima settimana, regalandoci nuovamente quella particolare gradevolezza che ottobre, quando riesce a combinare sole, venti deboli e temperature miti, sa offrire meglio di qualsiasi altro periodo dell’autunno.

Bacco per Bacco celebra il vino Primitivo e la tradizione contadina pugliese nel centro storico di Turi. Tra gli stand si degustano caldarroste, panzerotti, caciocavallo impiccato e le tipiche trònere, accompagnati da musica popolare e balli tradizionali. Organizzata dalle associazioni Turpuglia e I Vecchi Tempi con il patrocinio del Comune, la sagra è un classico appuntamento autunnale del territorio barese, a ingresso libero.

Saranno dunque giornate ideali per godersi il nostro territorio, dalle campagne della Murgia dei Trulli e delle Grotte fino alla fascia costiera, finalmente libera dalla ventilazione impetuosa e dal mare molto mosso degli ultimi giorni. Un intervallo di tranquillità atmosferica che, tuttavia, potrebbe non durare troppo a lungo.

Dal 20 ottobre uno scenario tutto da decifrare

A partire da martedì 20 ottobre, difatti, la circolazione atmosferica europea potrebbe andare incontro a una riorganizzazione piuttosto importante. Le attuali indicazioni modellistiche suggeriscono la possibilità di un deciso rafforzamento di un’imponente struttura di alta pressione alle latitudini settentrionali del continente europeo. Una configurazione che, pur garantendo condizioni di notevole stabilità alle regioni europee più settentrionali, potrebbe avere conseguenze ben diverse sul Mediterraneo. Il consolidamento dell’alta pressione a nord, infatti, rischierebbe di lasciare maggiormente esposta l’Europa meridionale, e quindi anche l’Italia, all’azione di circolazioni depressionarie provenienti da direzioni differenti.

Elaborazione GFS valida per il 20 ottobre 2026. Un’imponente struttura anticiclonica, con pressione fino a 1030 hPa, si estende sull’Europa centro-settentrionale, mentre ai suoi margini si delineano due circolazioni depressionarie in quota, una sull’Atlantico a ovest della Penisola Iberica e l’altra tra Balcani orientali e Mar Nero. Il Mediterraneo centrale resta sul fianco meridionale dell’alta pressione, potenzialmente esposto a nuove infiltrazioni perturbate. Ancora incerti gli sviluppi per l’Italia.

Si aprirebbe così una sorta di confronto tra due possibili direttrici atmosferiche: da una parte correnti più fredde di origine orientale, legate alla presenza di circolazioni cicloniche sull’Europa centro-orientale e sui Balcani; dall’altra correnti occidentali o sud-occidentali, certamente più miti, ma anche molto umide e potenzialmente associate all’ingresso di sistemi perturbati di origine atlantica.

Quale delle due circolazioni riuscirà a prevalere, e soprattutto in che misura potrà coinvolgere il Mediterraneo centrale, è ancora difficile da stabilire. Non è neppure escluso che le due dinamiche possano interagire, dando origine a configurazioni differenti rispetto a quelle oggi ipotizzate. Quel che appare plausibile, al momento, è una progressiva perdita di stabilità atmosferica nella seconda parte della prossima settimana, con maggiori occasioni per il ritorno delle nubi e, eventualmente, delle precipitazioni.

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