La depressione che accende il caldo

La depressione che accende il caldo: perché l’Europa occidentale è sotto una cupola anticiclonica

Il caldo eccezionale che sta investendo Spagna e Francia non dipende soltanto dalla presenza dell’Anticiclone nordafricano. La causa scatenante è una circolazione depressionaria isolata in quota, posizionata a ovest della Penisola Iberica, che ha favorito una potente risalita di aria calda verso l’Europa occidentale.

La depressione che richiama il caldo africano

La goccia fredda isolata a ovest del Portogallo richiama aria più fresca atlantica verso sud e, sul suo lato orientale, favorisce la risalita di aria molto calda nordafricana verso la Francia, alimentando il promontorio anticiclonico responsabile del caldo intenso sull’Europa occidentale.

Una saccatura atlantica è sprofondata verso sud fino a isolarsi dalla normale circolazione occidentale, formando una depressione chiusa in quota, definita anche cut-off o goccia fredda.

Attorno a questa struttura l’aria ruota in senso antiorario. Sul suo lato orientale si sono quindi attivate intense correnti meridionali capaci di trasportare verso Spagna e Francia masse d’aria molto calde provenienti dal Nord Africa.

Si è creato così un vero gioco di sponda atmosferico: mentre aria più fresca atlantica è scesa verso sud alimentando la depressione, sul lato opposto una risposta calda è risalita verso nord, costruendo un robusto promontorio anticiclonico.

Come nasce la cupola anticiclonica

La depressione ha accentuato l’ondulazione della corrente a getto. A valle dell’affondo, cioè tra Penisola Iberica, Francia ed Europa centrale, la corrente si è incurvata verso nord, favorendo la formazione di una enorme cupola anticiclonica. All’interno dell’Anticiclone l’aria tende a scendere, comprimendosi e riscaldandosi ulteriormente. La subsidenza ostacola inoltre la formazione delle nubi, favorisce una forte insolazione e limita il ricambio delle masse d’aria.

Il ruolo del blocco atmosferico

Le temperature massime registrate lunedì 22 giugno 2026 mostrano il cuore della cupola anticiclonica tra Spagna e Francia, con valori diffusamente superiori ai 40°C e picchi prossimi ai 45°C. Fonte: Meteociel.

A rendere eccezionale l’ondata di caldo è soprattutto la lentezza della configurazione. La depressione isolata si muove poco, mentre il promontorio anticiclonico continua a essere alimentato sul suo lato occidentale. La massa d’aria calda resta così per diversi giorni sulle stesse aree, senza essere sostituita da correnti più fresche.

È questo blocco atmosferico ad aver favorito temperature superiori ai 40°C in Spagna e Francia, accompagnate da notti particolarmente calde e numerosi record.

La struttura si sposterà verso est?

La carta prevista per il 29 giugno mostra il promontorio anticiclonico esteso dal Nord Africa verso il Mediterraneo centrale e l’Europa centro-orientale, mentre una saccatura atlantica raggiunge l’Arcipelago britannico e la Francia.

L’Italia risulta coinvolta dal caldo, ma il nucleo delle anomalie più intense potrebbe concentrarsi soprattutto tra Balcani ed Europa orientale.

Nei prossimi giorni la depressione potrebbe essere gradualmente riassorbita dalla circolazione atlantica. L’ingresso di aria meno calda sulla Spagna e sulla Francia occidentale favorirebbe un ridimensionamento delle temperature, ma potrebbe anche spingere il promontorio anticiclonico a distendersi maggiormente verso est. Il cuore delle anomalie potrebbe perciò spostarsi verso Germania, Europa centrale, arco alpino e parte dell’Italia.

I principali modelli matematici concordano sulla persistenza dell’Anticiclone almeno fino all’inizio della prossima settimana, ma mostrano ancora differenze sulla posizione esatta che la struttura anticiclonica assumerà nei giorni successivi.

Quanto sarà coinvolta l’Italia?

L’Italia è già interessata da una fase stabile e calda (molto calda per il centro-nord Italia), ma resta complessivamente sul margine orientale della cupola anticiclonica e man mano che ci si allontana dal cuore caldo dell’anticiclone, il caldo assume le normali caratteristiche delle aree temperate mediterranee nella stagione estiva. Ed è proprio quel che accade sul nostro tratto di Puglia, ove anche oggi le massime complessivamente sono risultate appena superiori ai 30 gradi.

E anche per i prossimi giorni le aree maggiormente soggette all’azione della bolla calda africana resteranno soprattutto la Pianura Padana, le regioni tirreniche interne e la Sardegna, dove potranno essere raggiunti valori prossimi ai 37-39°C. Il Sud e il versante adriatico dovrebbero restare più periferici, con caldo solo a tratti intenso ma comunque molto meno estremo.

Sulla Murgia dei Trulli e delle Grotte proseguirà una fase stabile e calda, ma senza temperature paragonabili a quelle eccezionali osservate sull’Europa occidentale.

Evoluzione meteo per i prossimi giorni sulla Murgia dei Trulli e delle Grotte riprodotta con la nuova grafica previsionale che vedrà la luce nelle prossime ore.

Un coinvolgimento più diretto dell’Italia dipenderà dal comportamento della depressione atlantica. Se resterà bloccata a ovest del Portogallo, il nucleo caldo continuerà a concentrarsi soprattutto tra Francia ed Europa centrale. Se invece avanzasse verso est, tutta la struttura anticiclonica, sebbene leggermente ridimensionata nella sua potenza, potrebbe temporaneamente spostarsi sul Mediterraneo centrale, determinando un’ulteriore intensificazione del caldo anche sul nostro Paese.

Al momento, tuttavia, i modelli non indicano un trasferimento completo sull’Italia della stessa eccezionalità termica registrata tra Spagna e Francia.

Torna in alto