Da ieri siamo alle prese con la seconda onda di calore di questa Estate 2025. Ieri si è registrato un picco di 36.6°C, accompagnato però da un’umidità media del 29% nelle ore centrali. Risultato: caldo torrido, cioè secco, più facilmente tollerabile dall’organismo. Oggi, invece, la colonnina di mercurio è scesa a una massima di 33.7°C, ma con un netto aumento dell’umidità (media del 43%), che ha reso il caldo ben più afoso e opprimente.
Come anticipato già la scorsa settimana, questa ondata di caldo si sarebbe distinta per un’alternanza tra giornate più secche e altre più umide, a seconda della provenienza delle correnti.
Ieri, la prevalenza del Libeccio ha determinato un caldo di tipo torrido, cioè secco, Oggi, al contrario, il rientro di aria più umida dal mare — con correnti orientate prevalentemente da est/nord-est — ha reso il caldo meno intenso (in termini di picchi termici raggiunti) ma più difficile da sopportare perché più afoso.
Percezione e fisiologia del caldo
Queste sono le considerazioni di tipo oggettivo e scientifico, a cui può e deve riferirsi la meteorologia. Diverso, però, è il discorso legato alla percezione soggettiva del caldo da parte del corpo umano.
A livello fisiologico, è ormai accertato che la combinazione tra temperature elevate e alti livelli di umidità comporta un maggiore disagio bioclimatico: l’organismo riesce infatti a termoregolarsi meglio in presenza di aria secca, mentre l’umidità ostacola il processo di evaporazione del sudore, rendendo più difficile la dispersione del calore corporeo.
Ma al di là di queste basi oggettive, entra in gioco una moltitudine di fattori soggettivi che può influenzare – anche in modo marcato – la percezione del caldo: peso corporeo, abitudini alimentari, tipo di abbigliamento, fino ad arrivare al modo psicologico di affrontare il caldo.
Tutto questo concorre a una percezione fortemente personale, che rende impossibile “quantificare” il caldo sentito con un valore numerico valido per tutti. Non esiste alcun indice universale in grado di rappresentare l’intera gamma di variabili coinvolte nell’esperienza del caldo vissuto da ciascuno di noi.
Quanto durerà?
Questa fase calda ci accompagnerà almeno fino a venerdì 25 luglio, senza però assumere caratteri eccezionali. Come previsto da Meteo Castellana, le temperature massime resteranno entro i 36-37°C, valori elevati ma tipici delle fasi apicali dell’estate pugliese.
❗ Va però sottolineato come la componente afosa nei prossimi giorni tenderà a risultare prevalente rispetto a quella torrida, con aria pesante e ventilazione debole: un caldo quindi non estremo ma certamente fastidioso, soprattutto per le fasce di popolazione più fragili o prive di adeguati sistemi di raffrescamento.
Consigli per affrontare il caldo intenso e l’afa
🕒 1. Evita l’esposizione nelle ore più calde
- Resta in luoghi freschi tra le 11:00 e le 17:00
- Limita sforzi fisici all’aperto in quella fascia oraria
👕 2. Scegli abbigliamento adeguato
- Indossa abiti chiari, leggeri e traspiranti (cotone o lino)
- Evita tessuti sintetici che trattengono calore e sudore
- Copri il capo con cappelli a tesa larga o foulard leggeri
🥤 3. Mantieni un’idratazione costante
- Bevi acqua regolarmente, anche se non hai sete
- Evita alcolici, bevande zuccherate o con caffeina
- Integra con sali minerali se sudi molto (consultando eventualmente il medico)
🧊 4. Rinfresca il corpo
- Fai docce tiepide o fresche
- Applica panni umidi su fronte, polsi, collo e caviglie
- Usa ventilatori o climatizzatori, regolando la temperatura con moderazione (mai troppo fredda)
🪟 5. Regola l’ambiente domestico
- Tieni chiuse persiane e finestre durante il giorno
- Apri solo la sera o al mattino presto per favorire il ricambio d’aria
- Usa tende chiare e schermanti
🍉 6. Cura l’alimentazione
- Preferisci pasti leggeri e frequenti, ricchi di frutta e verdura
- Riduci cibi grassi, molto salati o elaborati
👵 7. Presta attenzione a bambini, anziani e fragili
- Sono i più vulnerabili al disagio da calore
- Controlla che assumano liquidi e stiano in ambienti freschi
🚫 8. Non lasciare mai persone o animali in auto parcheggiate
- Anche per pochi minuti: le temperature interne possono salire rapidamente fino a livelli letali

