Il Ferragosto regalerà alla Murgia dei Trulli e delle Grotte tanto sole, una discreta ventilazione e temperature finalmente lontane dagli eccessi. Non sarà una giornata fresca, naturalmente, ma neppure una di quelle nelle quali il caldo costringe a cercare in ogni modo riparo nelle ore centrali. Si potrà andare al mare, pranzare all’aperto e trascorrere la giornata fuori casa senza dover fare i conti con la canicola dei periodi peggiori.
Dietro questa parentesi più sopportabile, tuttavia, continuerà a muoversi la stessa trama meteorologica delle ultime settimane. L’aria resterà calda, le notti faticheranno a rinfrescarsi e l’Anticiclone subtropicale, pur mostrando qualche segnale di stanchezza, non abbandonerà ancora il Mediterraneo. L’onda di calore comincerà ad attenuarsi, ma non potremo considerarla conclusa.
L’Anticiclone perde smalto, non il controllo
La configurazione sinottica resta dominata da un vasto promontorio subtropicale, proteso dal Nord Africa verso il Mediterraneo e buona parte dell’Europa. Sulla Puglia centrale la colonna atmosferica conserva caratteristiche decisamente calde: a 500 hPa i geopotenziali si mantengono prossimi ai 588 dam, mentre alla quota di 850 hPa la temperatura oscilla intorno a +22°C. L’aria che ci sovrasta, dunque, porta ancora una chiara impronta nordafricana ed è ulteriormente riscaldata dalla subsidenza, ossia dalle correnti discendenti tipiche delle alte pressioni che comprimono l’aria e ne fanno aumentare la temperatura.
Questa volta, però, l’Anticiclone non si presenta come una muraglia perfettamente compatta. Lungo il suo bordo orientale riescono a scorrere modeste infiltrazioni d’aria meno stabile, sufficienti ad accendere temporali pomeridiani sull’Appennino e su alcune zone interne del Meridione, ma non a produrre un cambiamento organizzato del tempo. Anche nei prossimi giorni qualche nube potrà affacciarsi all’orizzonte o crescere nelle ore più calde, senza tuttavia riuscire a scalfire seriamente la stabilità sulla Murgia dei Trulli e delle Grotte.
Il Nord soffia, ma il fresco non arriva
La fase che stiamo vivendo racconta bene quanto la direzione del vento, da sola, non sia sufficiente a spiegare la natura di una massa d’aria. Le correnti settentrionali rendono l’atmosfera più ventilata e impediscono alle temperature di salire troppo durante il pomeriggio, ma non stanno trasportando aria realmente fresca. È ancora una volta un semplice “giro d’aria”: il vento arriva da Nord dopo aver attraversato territori già molto caldi e, nel passaggio sull’Adriatico, si carica anche di umidità. Per questo motivo il caldo diurno appare meno aggressivo, mentre quello serale e notturno continua a farsi sentire. La scorsa notte la temperatura minima a Castellana Grotte non è scesa oltre i 24,5°C, confermando una condizione meteo in stile “tropicale”. Dopo il tramonto l’umidità torna a salire e l’aria in movimento concede un sollievo solo parziale. Il termometro non raggiunge valori eccezionali, ma il corpo continua ad avvertire la fatica di una fase calda ormai molto lunga.
Verso Ferragosto tra sole, brezza e Adriatico poco mosso o a tratti mosso
Venerdì 14 agosto accompagnerà gradualmente il territorio verso la fase meno calda. Il cielo resterà sereno o poco nuvoloso, con massime generalmente comprese tra 30 e 31°C e minime ancora vicine ai 22-23°C. I venti settentrionali o nordorientali continueranno a muovere l’aria durante le ore centrali, rendendo il caldo più sopportabile. In serata, con l’attenuazione della ventilazione, potrà riaffacciarsi una moderata sensazione di afa. Il mare risulterà ancora a tratti mosso, prima di una successiva diminuzione del moto ondoso.
Sabato 15 agosto sarà probabilmente la giornata più gradevole del periodo festivo. Il risveglio potrà avvenire con temperature finalmente più basse, prossime ai 20-21°C nelle aree interne, mentre durante il pomeriggio le massime si fermeranno generalmente intorno ai 30°C. Il sole dominerà la scena per gran parte della giornata e l’Adriatico diventerà poco mosso, con venti più deboli. Sulle zone più interne della Puglia e sull’Appennino lucano potranno svilupparsi alcuni cumuli pomeridiani, ma la possibilità che eventuali rovesci raggiungano direttamente il nostro territorio appare al momento infinitamente bassa. Sarà quindi un Ferragosto pienamente estivo, asciutto e senza caldo eccessivo.
Domenica 16 agosto non porterà cambiamenti sostanziali nel tempo, ma il termometro tornerà lentamente a salire. Il sole continuerà a prevalere e le massime potranno raggiungere i 32-33°C, soprattutto nei comuni meno esposti all’influenza marittima. La ventilazione tenderà a indebolirsi e il caldo si farà nuovamente più avvertibile, pur restando ancora lontano dagli eccessi registrati in altre zone italiane ed europee.
Da lunedì l’Atlantico proverà ad aprire una breccia
Il passaggio più interessante si intravede all’inizio della prossima settimana. Da lunedì 17 agosto una saccatura atlantica comincerà ad affondare verso il Mediterraneo, intaccando il bordo settentrionale dell’Anticiclone subtropicale. Il primo cambiamento riguarderà il Nord Italia, dove il contrasto tra l’aria più fresca in arrivo e il grande calore accumulato potrà generare temporali anche intensi e un calo termico più evidente. La Puglia resterà inizialmente in attesa. Lunedì potranno aumentare le nubi, ma le temperature resteranno ancora estive e le massime si manterranno intorno ai 31-32°C. Tra martedì 18 e mercoledì 19 la breccia potrebbe allargarsi anche verso il Sud, favorendo una maggiore variabilità e la possibilità di rovesci o temporali. Sarebbe il primo disturbo organizzato dopo molti giorni di dominio anticiclonico, accompagnato da un temporaneo ridimensionamento del caldo.
Il condizionale, però, resta d’obbligo. La traiettoria della saccatura non è ancora definita con sufficiente precisione: alcune elaborazioni la spingono più decisamente verso le regioni meridionali, altre la fanno scivolare rapidamente verso Est, lasciando la Puglia ai margini. In quest’ultimo caso il peggioramento sarebbe breve e disomogeneo, seguito da una nuova rimonta dell’alta pressione e da un ritorno verso i 33-34°C già nel corso della settimana.
L’onda si piega, ma per ora non si spezza
La risposta alla domanda che ci accompagna ormai da giorni è quindi abbastanza chiara. L’onda di calore si attenuerà a partire da domani e potrà subire un’ulteriore battuta d’arresto tra martedì e mercoledì, ma non abbiamo ancora elementi sufficienti per decretarne la definitiva cessazione.
Per chiudere realmente questa lunga fase servirebbe un passaggio più incisivo del flusso umido e instabile di origine atlantica, seguito dall’ingresso di correnti nordoccidentali fresche e persistenti, capaci non soltanto di ridurre le temperature pomeridiane, ma anche di restituire respiro alle ore notturne. Se invece la perturbazione scivolerà rapidamente verso Est, assisteremo soltanto all’ennesima breve pausa. Il caldo abbasserà la voce per qualche giorno, ma resterà nei paraggi, pronto a riprendersi la scena.

