La tregua, se così possiamo chiamarla, è già agli sgoccioli. Sulla Murgia dei Trulli e delle Grotte sta per riaprirsi la fornace subtropicale, alimentata dall’avanzata verso il Mediterraneo centrale di un nuovo promontorio anticiclonico di matrice africana. Il risultato sarà un rapido aumento delle temperature, con il caldo destinato a tornare protagonista soprattutto tra domani e venerdì. Non si tratterà soltanto di qualche grado in più. A cambiare sarà nuovamente la massa d’aria, che diventerà più calda, mentre la compressione esercitata dall’Anticiclone e un temporaneo rinforzo dei venti meridionali contribuiranno ad accelerare ulteriormente il riscaldamento.
A fronte dell’avanzata sul nord Italia di un esteso fronte temporalesco, infatti, sul sud della penisola sarà l’Anticiclone africano a rinforzarsi e a imporre nuovamente un’estate dai toni accesi.
La temperatura torna a salire: venerdì possibili punte oltre i 35°C
Già domani le massime sul nostro territorio torneranno ad attestarsi generalmente attorno ai 34°C, ma sarà probabilmente venerdì 21 agosto a rappresentare il momento più caldo di questa nuova fiammata. Quando l’avvezione calda raggiungerà la sua fase più incisiva, le temperature potranno infatti spingersi anche oltre i 35°C.
Questa volta alla compressione anticiclonica si aggiungerà anche una componente dinamica. Nel corso di domani le correnti tenderanno infatti a disporsi dai quadranti meridionali e in serata potranno rinforzare leggermente, favorendo un ulteriore afflusso di aria molto calda verso la Puglia. La combinazione tra massa d’aria subtropicale, forte irraggiamento solare, subsidenza e ventilazione meridionale sarà quindi alla base della nuova impennata termica. Una fase intensa, seppure relativamente breve, che riporterà le temperature su valori decisamente elevati, con un disagio bioclimatico destinato a restare marcato.
Nel weekend qualche grado in meno, ma torna a crescere l’afa
Tra sabato 22 e domenica 23 agosto la situazione cambierà parzialmente. I venti ruoteranno dai quadranti settentrionali e le temperature dovrebbero perdere qualche grado, allontanandosi dai picchi di venerdì.
Ma attenzione a non interpretare questa rotazione del vento come l’arrivo di aria realmente fresca. Ancora una volta avremo a che fare con correnti che continueranno a muoversi all’interno di un campo di alta pressione e che, attraversando l’Adriatico, si caricheranno di umidità prima di raggiungere le nostre zone. Il termometro potrà quindi scendere, ma contemporaneamente aumenterà il tasso di umidità dell’aria. Il risultato sarà un caldo meno aggressivo dal punto di vista dei valori assoluti, ma probabilmente più afoso, soprattutto durante le ore serali e notturne. L’indice di disagio bioclimatico resterà perciò elevato e la sensazione di sollievo potrebbe risultare decisamente inferiore rispetto a quanto suggerito dalle sole temperature.
E non finisce qui…
Quello del fine settimana, peraltro, si presenta soltanto come un temporaneo ridimensionamento della fiammata africana, non come l’inizio di un vero cambiamento. L’Anticiclone subtropicale continuerà infatti a dominare lo scenario mediterraneo e, già dall’inizio della prossima settimana, potrebbe imprimere una nuova e ancora più decisa spinta verso nord. Sarebbe l’ennesima botta alla capacità di sopportazione di un caldo che, dopo settimane di persistenza, comincia inevitabilmente a pesare soprattutto su chi è ormai stremato da questa interminabile ondata di calore.

E c’è un elemento che merita attenzione: stando alle attuali indicazioni modellistiche, la prossima offensiva dell’Anticiclone africano potrebbe risultare persino più intensa di quella che sperimenteremo nelle prossime 48 ore. È ancora presto per fissare valori precisi, ma alcuni scenari suggeriscono temperature nuovamente in forte crescita, con punte che potrebbero avvicinarsi alla soglia del caldo estremo.
Una tendenza che andrà naturalmente confermata nei prossimi aggiornamenti, ma che al momento lascia intravedere ben poco spazio per una vera uscita dalla lunga estate rovente.

