Autunno giornate più gradevoli

Settimana stabile e gradevole, ma le notti restano decisamente fresche

Dopo settimane trascorse a rincorrere temperature spesso superiori alla norma, il recente afflusso di aria più fredda dal Nord Europa ha riportato sulla Murgia dei Trulli e delle Grotte valori termici decisamente più consoni a una fase nuova della stagione. Anzi, questa mattina siamo andati ben oltre: a Castellana Grotte la temperatura minima è scesa fino a 11,7°C, un valore dal sapore decisamente ottobrino che ha regalato i primi veri brividi autunnali. Senza dimenticare poi la solita chicca offerta dalla stazione meteo di Canale di Pirro, che stamattina ha segnato appena 7,4°C.

L’aria fresca arrivata negli ultimi giorni è la conseguenza della vasta circolazione depressionaria che ha interessato l’Europa orientale, richiamando masse d’aria più fredde dal Nord Europa verso i Balcani. Il nucleo principale è rimasto lontano dalla nostra regione, ma le correnti settentrionali sono riuscite comunque a raggiungere marginalmente il versante adriatico italiano e la Puglia, favorendo il sensibile ridimensionamento termico che abbiamo sperimentato soprattutto durante le ore notturne e del primo mattino.

Temperature in lento recupero, ma le notti resteranno fresche

Nei prossimi giorni non assisteremo a cambiamenti particolarmente vistosi. Le temperature diurne tenderanno lentamente a recuperare qualche grado e a riallinearsi progressivamente verso le medie del periodo, con massime generalmente attorno ai 23°C. Non tornerà dunque il caldo fuori stagione delle scorse settimane, ma nelle ore centrali della giornata il clima risulterà decisamente gradevole grazie anche al generoso soleggiamento.

Più evidente resterà invece lo scarto durante la notte e nelle prime ore del mattino. Le minime continueranno infatti a mantenersi piuttosto basse per il periodo e difficilmente riusciranno a superare stabilmente i 14-15°C, soprattutto nelle aree interne e nelle zone maggiormente favorite dall’irraggiamento notturno. Ormai il tempo trascorso dal sole sotto l’orizzonte è superiore a quello delle ore di luce e, con la presenza dell’alta pressione che favorirà moti discendenti e una maggiore stabilità degli strati più bassi dell’atmosfera, nelle prossime notti tenderà ad aumentare anche l’umidità, soprattutto nelle ore più fredde.

Tanto sole e ancora correnti settentrionali

Sul fronte delle condizioni meteorologiche vere e proprie ci sarà invece ben poco da raccontare. Il sole dovrebbe prevalere quasi incontrastato per gran parte della settimana, con cieli sereni o al massimo poco nuvolosi. Le correnti continueranno a provenire prevalentemente dai quadranti settentrionali, ma perderanno ulteriormente intensità rispetto ai giorni scorsi e risulteranno per lo più deboli, con qualche temporaneo rinforzo nelle ore pomeridiane.

L’autunno accelera a ovest, ma un muro anticiclonico protegge gran parte dell’Europa

La configurazione atmosferica a scala europea mostra segnali autunnali sempre più evidenti sul settore atlantico del continente, dove la circolazione depressionaria nord-atlantica sta tornando progressivamente protagonista. Le perturbazioni, alimentate da aria più fredda e umida, raggiungono con maggiore facilità le Isole Britanniche e l’Europa occidentale. Proprio questa maggiore vivacità dell’Atlantico contribuisce però a consolidare più a est una vasta ondulazione anticiclonica.

Un promontorio di alta pressione si protende dal Nord Africa e dal Mediterraneo verso l’Europa centrale e orientale, fino alle alte latitudini russe, formando una struttura particolarmente ampia e ben organizzata. I massimi pressori al suolo potranno raggiungere e localmente superare i 1030 hPa sul settore russo, mentre valori superiori ai 1020 hPa interesseranno anche buona parte della Penisola italiana.

Il risultato sarà una sorta di grande muro atmosferico capace di mantenere lontane le perturbazioni atlantiche dal Mediterraneo centrale. Sulla nostra regione questo significherà una settimana caratterizzata da tempo stabile, temperature gradevoli e sostanziale assenza di precipitazioni. Una situazione che, pur senza riportarci alle anomalie termiche delle scorse settimane, continuerà ad aggravare un bilancio pluviometrico che avrebbe certamente bisogno di qualche episodio più consistente per allinearsi quanto meno alla prima fase dell’autunno.

E ottobre? Qualche ipotesi comincia a intravedersi

Per individuare una possibile vera svolta bisogna ormai spingersi quasi verso la seconda decade di ottobre, entrando inevitabilmente in un intervallo temporale nel quale l’affidabilità delle singole configurazioni proposte dai modelli diminuisce rapidamente. Prima di allora, almeno allo stato attuale, difficilmente il quadro atmosferico sembra destinato a cambiare registro in maniera sostanziale.

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