L’autunno prosegue il suo cammino e, nel corso di questa settimana, farà sentire sempre più la propria presenza, soprattutto attraverso un progressivo raffreddamento delle ore serali, notturne e del primo mattino. Saranno proprio le temperature più basse, specialmente dopo il tramonto, a restituire la sensazione di una stagione ormai avviata verso la sua fase più avanzata, pur senza particolari scossoni sul fronte meteorologico, né tantomeno eventi degni di nota. Tra martedì e mercoledì una goccia fredda sfiorerà il basso Adriatico Tra domani e mercoledì, una goccia fredda in quota si avvicinerà al basso Adriatico, seguendo una traiettoria retrograda. Il nostro territorio resterà tuttavia sostanzialmente ai margini di questa circolazione ciclonica, risentendone più che altro con un relativo aumento di nubi basse. Alta pressione in rinforzo sull’Europa centro-orientale Da mercoledì si farà progressivamente più incisiva l’azione di una robusta struttura anticiclonica al suolo, destinata a consolidarsi sull’Europa centro-orientale, con valori di pressione atmosferica compresi tra 1025 e 1030 hPa sulla Germania e fino a 1035 hPa sulla Russia. Si tratta di una configurazione tipica della stagione fredda, nella quale la subsidenza anticiclonica favorisce la stabilità atmosferica e, in presenza di condizioni favorevoli, il ristagno dell’aria fredda nei bassi strati. Sul nostro territorio, tuttavia, la persistenza di correnti settentrionali piuttosto sostenute dovrebbe impedire fenomeni di ristagno particolarmente marcati, pur in un contesto di progressivo raffreddamento e di crescente umidità nelle ore notturne. Verso il fine settimana nuove insidie in quota Attenzione, però, a non lasciarsi ingannare dalla robustezza dell’alta pressione al suolo. La struttura anticiclonica, infatti, non sarà altrettanto solida alle quote superiori dell’atmosfera. Dopo il passaggio della goccia fredda tra martedì e mercoledì, una nuova debolezza del campo geopotenziale potrebbe manifestarsi proprio in prossimità del fine settimana. Tra venerdì e sabato, l’arrivo di una nuova circolazione depressionaria in quota potrebbe favorire una temporanea destabilizzazione della colonna atmosferica, con un aumento della nuvolosità fino a rendere il cielo spesso nuvoloso o molto nuvoloso. Anche in questa occasione non si prospettano precipitazioni degne di nota, sebbene qualche debole piovasco non possa essere escluso. Una settimana dal sapore sempre più autunnale Si profila, dunque, una settimana dal sapore progressivamente più autunnale, nella quale saranno soprattutto il raffreddamento serale e notturno, la ventilazione settentrionale e una certa variabilità della copertura nuvolosa a caratterizzare il tempo sulla Murgia dei Trulli e delle Grotte. Un autunno che avanza senza brusche accelerazioni, ma che comincia a mostrare con maggiore evidenza i primi segnali dell’avvicinarsi della stagione fredda.

Alta pressione al suolo, insidie in quota: notti più fredde ma poche variazioni fino a venerdì

L’autunno prosegue il suo cammino e, nel corso di questa settimana, farà sentire sempre più la propria presenza, soprattutto attraverso un progressivo raffreddamento delle ore serali, notturne e del primo mattino. Saranno proprio le temperature più basse, specialmente dopo il tramonto, a restituire la sensazione di una stagione ormai avviata verso la sua fase più avanzata, pur senza particolari scossoni sul fronte meteorologico, né tantomeno eventi degni di nota.

Tra martedì e mercoledì una goccia fredda sfiorerà il basso Adriatico

Tra domani e mercoledì, una goccia fredda in quota si avvicinerà al basso Adriatico, seguendo una traiettoria retrograda. Il nostro territorio resterà tuttavia sostanzialmente ai margini di questa circolazione ciclonica, risentendone più che altro con un relativo aumento di nubi basse.

Alta pressione in rinforzo sull’Europa centro-orientale

Da mercoledì si farà progressivamente più incisiva l’azione di una robusta struttura anticiclonica al suolo, destinata a consolidarsi sull’Europa centro-orientale, con valori di pressione atmosferica compresi tra 1025 e 1030 hPa sulla Germania e fino a 1035 hPa sulla Russia. Si tratta di una configurazione tipica della stagione fredda, nella quale la subsidenza anticiclonica favorisce la stabilità atmosferica e, in presenza di condizioni favorevoli, il ristagno dell’aria fredda nei bassi strati. Sul nostro territorio, tuttavia, la persistenza di correnti settentrionali piuttosto sostenute dovrebbe impedire fenomeni di ristagno particolarmente marcati, pur in un contesto di progressivo raffreddamento e di crescente umidità nelle ore notturne.

Verso il fine settimana nuove insidie in quota

Attenzione, però, a non lasciarsi ingannare dalla robustezza dell’alta pressione al suolo. La struttura anticiclonica, infatti, non sarà altrettanto solida alle quote superiori dell’atmosfera. Dopo il passaggio della goccia fredda tra martedì e mercoledì, una nuova debolezza del campo geopotenziale potrebbe manifestarsi proprio in prossimità del fine settimana. Tra venerdì e sabato, l’arrivo di una nuova circolazione depressionaria in quota potrebbe favorire una temporanea destabilizzazione della colonna atmosferica, con un aumento della nuvolosità fino a rendere il cielo spesso nuvoloso o molto nuvoloso. Anche in questa occasione non si prospettano precipitazioni degne di nota, sebbene qualche debole piovasco non possa essere escluso.

Una settimana dal sapore sempre più autunnale

Si profila, dunque, una settimana dal sapore progressivamente più autunnale, nella quale saranno soprattutto il raffreddamento serale e notturno, la ventilazione settentrionale e una certa variabilità della copertura nuvolosa a caratterizzare il tempo sulla Murgia dei Trulli e delle Grotte. Un autunno che avanza senza brusche accelerazioni, ma che comincia a mostrare con maggiore evidenza i primi segnali dell’avvicinarsi della stagione fredda.

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