L’Anticiclone africano prepara un nuovo assalto: da domani caldo e afa in aumento

L’Anticiclone africano prepara un nuovo assalto: da domani caldo e afa in aumento

Dopo la Libecciata di ieri, che ha investito il nostro territorio con una breve ma intensa ondata di caldo torrido, oggi il termometro ha fatto un passo indietro. A Castellana Grotte la temperatura massima si è fermata a 31,8°C, ben lontana dai valori raggiunti appena ventiquattr’ore fa. Parlare di refrigerio, però, sarebbe decisamente fuori luogo: al calo termico si è infatti accompagnato un forte aumento dell’umidità relativa, che ha trasformato il caldo secco di ieri in una giornata decisamente più afosa.

E quello odierno sarà soltanto un arretramento temporaneo. Lo scenario atmosferico sta infatti preparando una nuova e ben più importante risalita di aria calda subtropicale, destinata a raggiungere il culmine tra venerdì e sabato. Questa volta, inoltre, alle temperature molto elevate si accompagneranno tassi di umidità tutt’altro che trascurabili, con condizioni di caldo particolarmente pesanti e una sensazione di disagio che potrebbe diventare notevole.

La Saccatura atlantica affonda e l’Anticiclone risponde

A innescare la nuova fiammata sarà ancora una volta il classico gioco di sponda tra Atlantico e Mediterraneo. Una Saccatura atlantica tenderà ad approfondirsi verso il Golfo di Guascogna e la Penisola Iberica e, sul suo bordo orientale, richiamerà verso nord masse d’aria molto calda di origine subtropicale continentale. L’Anticiclone subtropicale tornerà così a gonfiarsi con decisione sul Mediterraneo centro-occidentale e sull’Italia, sospingendo soprattutto verso il nostro territorio una massa d’aria particolarmente calda.

Evoluzione fino al 2 settembre delle anomalie termiche a 850 hPa

Non si tratterà quindi semplicemente della prosecuzione del caldo di questi giorni, ma di una nuova e più intensa pulsazione africana. I primi effetti saranno avvertibili già domani, giovedì 27 agosto, quando le temperature massime dovrebbero guadagnare almeno un paio di gradi rispetto a oggi. Sarà però soltanto l’inizio: le giornate più difficili saranno con ogni probabilità venerdì 28 e sabato 29 agosto, quando sulla Murgia dei Trulli e delle Grotte le massime potranno diffusamente raggiungere i 37-39°C, con la possibilità di locali punte prossime ai 40°C nelle zone maggiormente esposte al surriscaldamento.

Il riferimento da battere — sperando, ovviamente, che non venga battuto — per l’estate 2026 resta il valore massimo di 39,1°C registrato a Castellana Grotte il 21 luglio scorso. Alla luce delle attuali proiezioni, avvicinarlo appare possibile e non si può escludere che possa essere persino messo in discussione. Molto dipenderà dalla ventilazione, dall’eventuale copertura nuvolosa e dall’effettiva traiettoria del nucleo d’aria più calda.

Non sarà il caldo secco di ieri: stavolta l’afa sarà alle stelle

C’è poi un elemento che potrebbe rendere questa fiammata persino più difficile da sopportare rispetto alla Libecciata di ieri. In quel caso il vento di caduta aveva determinato un forte riscaldamento accompagnato da un deciso abbassamento dell’umidità relativa: caldo torrido, dunque, molto intenso ma secco. Tra venerdì e sabato lo scenario dovrebbe essere differente: l’umidità resterà più elevata e al caldo intenso si sommerà una componente afosa importante.

La sensazione di disagio potrebbe diventare particolarmente marcata durante le ore diurne nei centri urbani dell’entroterra, dove l’accumulo di calore sarà maggiore. Lungo la fascia costiera le temperature potrebbero invece risultare meno estreme grazie all’influenza del mare e all’attivazione di leggere brezze pomeridiane, ma proprio l’elevata umidità renderà il caldo particolarmente opprimente. Il disagio potrebbe farsi sentire soprattutto dalla sera e durante le prime ore della notte nelle città rivierasche, dove la combinazione tra temperature ancora elevate, forte umidità e scarsa dispersione del calore rischierà di creare una vera e propria cappa.

Domenica si allenta la fornace, ma per una svolta servirà pazienza

Una prima attenuazione della fornace potrebbe manifestarsi domenica 30 agosto, anche se non si tratterà ancora di una vera svolta. Le temperature dovrebbero iniziare a perdere qualche grado, mentre l’umidità potrebbe restare elevata. Per vedere le massime scendere nuovamente sotto la soglia dei 35°C sulla nostra area potrebbe essere necessario attendere lunedì 31 agosto e, anche in questo caso, il calo termico non coinciderà necessariamente con un netto miglioramento del comfort: l’atmosfera potrebbe continuare a essere molto umida e quindi afosa.

E per un cambiamento più deciso? Le indicazioni a medio termine suggeriscono di non aspettarselo prima del 3-4 settembre, quando una diversa disposizione delle figure bariche potrebbe finalmente favorire una più significativa attenuazione del caldo. Anche su questo fronte, però, è bene non correre troppo: siamo ancora a diversi giorni di distanza e le attuali proiezioni non mostrano, per il momento, una vera rottura della stagione estiva. Quella dei primi giorni di settembre potrebbe quindi rivelarsi semplicemente un’altra pausa, con temperature più vicine alle medie e condizioni temporaneamente più gradevoli, piuttosto che l’inizio di una svolta duratura. Per quella, probabilmente, bisognerà armarsi ancora di molta pazienza.

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