Quella di oggi, martedì 21 luglio, è stata l’ultima ma anche la più calda giornata di questa prima intensa ondata di calore stagionale. A Castellana Grotte la temperatura massima ha raggiunto i 39,1°C alle 16:19, nuovo picco del 2026 e valore più elevato degli ultimi tre anni, ma sono state diverse le città (soprattutto dell’hinterland barese) dove si sono persino superati i 41°C con il picco massimo a Terlizzi di 42°C.

Le massime registrate oggi dalla rete MeteOne
L’impennata termica è stata favorita dalla temporanea rotazione dei venti ai quadranti meridionali, con una marcata componente di terra. L’aria, proveniente dai settori più interni della Murgia e diretta verso l’Adriatico, si è compressa e ulteriormente riscaldata per effetto favonico, determinando anche un crollo dell’umidità relativa, scesa fino al 25%.

Geopotenziale a 500 hPa: evoluzione prevista dal modello ECMWF-AIFS. L’indebolimento del promontorio subtropicale e la progressiva curvatura ciclonica delle correnti sull’Adriatico favoriranno l’ingresso di aria più fresca sulla Puglia.
Il cambio di circolazione
Il promontorio subtropicale responsabile del caldo sta però iniziando a indebolirsi. Una saccatura in movimento sull’Europa centro-orientale convoglierà verso l’Adriatico e la Puglia aria progressivamente più fresca, accompagnata da un deciso cambio della ventilazione.
Tra la prossima notte e il mattino di domani i venti ruoteranno prima a Nord e successivamente a Nord-Ovest, favorendo una diminuzione delle temperature piuttosto consistente. Attenzione, però, perché al calo termico corrisponderà inizialmente un deciso aumento dell’umidità.
I venti settentrionali richiameranno infatti verso l’entroterra l’aria molto umida presente sull’Adriatico. Nelle prime ore si passerà quindi, per così dire, dalla padella alla brace: dal caldo torrido, intenso ma secco, a condizioni meno calde ma decisamente più afose.
Con il passare delle ore, e soprattutto dalla tarda mattinata di domani, l’aria tenderà progressivamente a farsi più asciutta e gradevole, con la temperatura massima che dovrebbe fermarsi intorno ai 27–28°C.

Anomalie termiche a 850 hPa: il marcato surplus termico presente sull’Italia meridionale verrà rapidamente ridimensionato dall’arrivo di correnti più fresche settentrionali, con temperature destinate a portarsi temporaneamente sotto la media.
Da domani fino a 12°C in meno
Il crollo termico previsto per domani sarà perciò nettissimo: circa 11–12°C in meno rispetto al picco odierno, ma il momento più fresco della settimana è atteso tra venerdì e sabato, quando le minime potranno scendere tra 17 e 19°C e le massime restare comprese fra 25 e 26°C.
Solo da domenica è attesa una ripresa termica.
Maestrale in rinforzo e mare mosso
Il calo termico sarà accompagnato da una ventilazione settentrionale piuttosto sostenuta. Un secondo e più deciso rinforzo è previsto venerdì, quando il Maestrale potrà raggiungere forza 4–5, con raffiche prossime ai 55–60 km/h. Sabato la ventilazione tenderà ad attenuarsi, mentre domenica dovrebbe ruotare nuovamente dai quadranti meridionali, favorendo il rialzo delle temperature.
Il moto ondoso aumenterà rapidamente anche lungo il tratto costiero del basso Adriatico, con il mare che diverrà presto mosso o molto mosso con onde di circa un metro di altezza.
Piogge: aumenta l’interesse per venerdì
Il ricambio d’aria non sarà necessariamente accompagnato da precipitazioni diffuse. Per domani la probabilità di pioggia sulla Murgia dei Trulli e delle Grotte resta molto bassa, mentre giovedì aumenterà leggermente, ma senza un segnale ancora significativo.
La finestra più interessante è attualmente individuata tra la notte e la prima parte di venerdì, ma solo avvicinandoci alla scadenza previsionale sarà possibile definire con maggiore precisione distribuzione e intensità dei fenomeni e valutare l’eventuale presenza di criticità legate a fenomenologia localmente intensa.
Il rischio di eventi estremi
Il contrasto tra l’aria molto calda e umida accumulatasi nei bassi strati e quella più fresca in arrivo in quota creerà un ambiente potenzialmente instabile. Questo non significa, tuttavia, che sulla nostra zona siano automaticamente attesi temporali violenti.
Al momento non emerge il segnale di una fase di maltempo estesa e organizzata sul nostro territorio. Peraltro, la prima decisa irruzione di aria più fresca attesa nelle prossime 24 ore potrebbe ridurre sensibilmente l’energia potenziale disponibile, allontanando gran parte dell’aria bollente accumulatasi nei bassi strati e ridimensionando così il rischio di fenomeni estremi.
Nelle prime ore di venerdì, quando la curvatura ciclonica delle correnti diverrà maggiormente favorevole all’innesco dei fenomeni, l’atmosfera potrebbe quindi presentarsi meno carica di energia rispetto alla situazione attuale. Saranno tuttavia determinanti l’entità del raffreddamento e la quantità di calore e umidità che riuscirà ancora a conservarsi nei bassi strati.
Vedremo… Restate connessi e ai prossimi aggiornamenti.

