Cappa subtropicale caldo e afa

Cappa subtropicale: caldo e afa fino a Ferragosto?

La cappa di caldo di matrice subtropicale continua imperterrita a gravare sull’Italia, su gran parte dei Paesi affacciati sul Mediterraneo e su parte dell’Europa centrale. Una configurazione tenace che, almeno per il momento, non mostra segnali concreti di cedimento.

In questa carta (modello europeo ECMWF) è facile individuare, attraverso la colorazione rossa, la struttura e l’entità della cappa di caldo di matrice subtropicale che avvolge diverse nazioni europee, Italia in primis.

Sulla Murgia dei Trulli e delle Grotte non sono attese temperature eccezionali, ma la prolungata combinazione di caldo, umidità e notti tropicali potrà comunque determinare condizioni di disagio bioclimatico anche marcato.

Temporali che illusione!

Ieri pomeriggio, lungo le aree di confine tra Puglia e Basilicata, si sono sviluppati alcuni temporali. Le loro incudini, estendendosi verso est, hanno velato per qualche ora il cielo di parte della Puglia centrale. Per chi sperava che le celle temporalesche potessero propagarsi fino al versante adriatico, tuttavia, si è trattato di una pura illusione: i fenomeni sono rimasti confinati ai settori più interni e occidentali, dove effettivamente hanno prodotto discreti accumuli e un, seppur temporaneo, refrigerio. Una città su tutte da citare: Gravina in Puglia, con oltre 25 mm. di cumulata giornaliera.

Nessuno sblocco almeno fino a Ferragosto

La situazione atmosferica appare sostanzialmente bloccata e potrebbe accompagnarci almeno fino a Ferragosto, ma vi sono ipotesi che prospettano addirittura un prolungamento della seconda onda di calore stagionale per il nostro territorio fino al termine della seconda decade del mese. Non si intravedono, infatti, fino ad allora infiltrazioni fresche o aree depressionarie sufficientemente organizzate da riuscire a scalzare la massa d’aria calda dal settore mediterraneo.

La struttura anticiclonica non risulta perfettamente compatta a tutte le quote: intorno ai 500 hPa sono presenti alcune smagliature che potranno favorire una modesta instabilità. Si tratterà, tuttavia, di fenomeni temporaleschi molto localizzati, più probabili nelle ore pomeridiane e sulle zone interne e appenniniche, senza un vero peggioramento organizzato e, soprattutto, senza effetti duraturi sulle temperature. Forse nel corso della prossima settimana qualche temporale più strutturato potrebbe allargare la sua area d’influenza anche oltre i confini montuosi entro cui usualmente questo tipo di fenomeno si manifesta durante la stagione estiva, ma è tropo presto ora per sperarci sul serio.

Caldo intenso, anche senza valori estremi

Sul nostro territorio le temperature massime dovrebbero attestarsi stabilmente intorno ai 33-34°C per buona parte del periodo. Valori non straordinari in senso assoluto, ma sufficienti a provocare disagi fisici importanti quando si ripetono per molti giorni consecutivi e si accompagnano a elevati tassi di umidità.

Qualche lieve refrigerio potrà essere avvertito sulle zone collinari durante la notte, grazie a deboli brezze di terra. Lungo le coste, invece, nelle ore pomeridiane l’ingresso di aria marittima potrà contenere leggermente le temperature, senza però eliminare la sensazione di afa: si tratterà infatti di aria meno calda, ma carica di umidità.

Non sarà dunque il caldo estremo a caratterizzare i prossimi giorni, ma la sua pervicacia: una lunga fase contraddistinta da temperature costantemente elevate, afa e scarso raffreddamento notturno, senza che al momento si intraveda un cambiamento atmosferico capace di interromperla.

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