La seconda ondata di calore stagionale non ha mai davvero alzato la voce, ma non sembra neppure intenzionata a farsi da parte. Continua così ad avvolgere la Murgia dei Trulli e delle Grotte senza produrre temperature eccezionali, distinguendosi soprattutto per la sua durata e per l’assenza di un vero ricambio d’aria. Il caldo non raggiunge picchi estremi, ma insiste giorno dopo giorno e finisce inevitabilmente per farsi sentire.
La situazione barica generale

Non cambia il colore delle carte meteo: il rosso impazza!
In quota resta ben presente un promontorio di matrice subtropicale, disteso dal Nord Africa verso il Mediterraneo centrale e parte dell’Europa centro-orientale. I valori di geopotenziale a 500 hPa oscillano tra 586 e 590 decametri e descrivono una colonna atmosferica molto calda e dilatata, nella quale prevalgono moti discendenti che comprimono e riscaldano ulteriormente l’aria. È come se sull’area mediterranea continuasse a gravare un coperchio caldo, capace di ostacolare la formazione di nubi organizzate e di ridurre al minimo ogni tentativo di instabilità.
Anche a 850 hPa, attorno ai 1.500 metri, continuano a transitare masse d’aria molto calde, con temperature che negli ultimi giorni si sono mantenute attorno a +21/+22°C. La presenza di pressioni relativamente più elevate sull’Europa orientale e, contemporaneamente, della depressione stagionale sul Mediterraneo orientale favorirà fino a lunedì l’arrivo di correnti leggermente più tese da Nord/Nord-Ovest. Non si tratterà, tuttavia, di aria realmente fresca: attraversando l’Adriatico, queste correnti si caricheranno di umidità e raggiungeranno il nostro territorio con caratteristiche spiccatamente marittime.
Domenica e lunedì meno caldo, ma più afa
Tra domani, domenica 9 agosto, e lunedì 10 le temperature perderanno un paio di gradi. Le massime dovrebbero fermarsi attorno ai 32°C domenica e ai 31°C lunedì, accompagnate da una ventilazione settentrionale un po’ più vivace. Sulla carta potrebbe sembrare un piccolo sollievo, ma la sensazione reale sarà più complessa: lungo le coste adriatiche il vento potrà rendere il caldo leggermente più sopportabile, mentre sulla Murgia l’aumento dell’umidità finirà per ridurre gran parte dei benefici derivanti dalla flessione termica.
Domenica l’umidità relativa potrà avvicinarsi al 90% durante la notte, mentre lunedì potrà localmente superare questa soglia. Anche nelle ore centrali, con temperature attorno ai 31°C, sono previsti valori superiori al 50%. Il risultato sarà un caldo meno intenso in termini assoluti, ma probabilmente più appiccicoso e fastidioso. Le notti continueranno inoltre a offrire poco refrigerio, contribuendo ad accrescere quella sensazione di stanchezza che nasce non tanto dal singolo picco termico, quanto dal protrarsi delle condizioni afose.
La settimana di Ferragosto
La diminuzione prevista tra domenica e lunedì non rappresenterà quindi la conclusione della seconda ondata di calore. Già da martedì 11 agosto le temperature torneranno a guadagnare qualche grado, riportandosi attorno ai 33°C. La ventilazione resterà prevalentemente settentrionale, ma non sarà associata a un afflusso sufficientemente fresco da rimuovere la massa d’aria subtropicale che continua a occupare il Mediterraneo centrale.
La seconda ondata di calore dovrebbe così accompagnarci per tutta la settimana di Ferragosto. Le attuali proiezioni intravedono, poco prima del 15 agosto, l’arrivo di aria leggermente più umida e instabile in quota. Questa modesta variazione potrebbe riaccendere i temporali pomeridiani lungo le aree appenniniche, dove il sollevamento orografico offrirà un aiuto allo sviluppo delle nubi. Al momento, però, appare difficile che queste manifestazioni instabili riescano a organizzarsi e a spingersi più a Est fino a raggiungere anche la Murgia dei Trulli e delle Grotte.
Se il quadro non subirà variazioni, questa seconda ondata di calore sarà dunque ricordata più per la sua ostinazione che per la sua forza: temperature massime quasi sempre comprese tra 33 e 34°C, notti tropicali, umidità piuttosto elevata e una lunga sequenza di giornate sopra media. Nessun valore clamoroso, quindi, ma un caldo continuo e logorante, di quelli che non fanno rumore e proprio per questo, alla lunga, finiscono per pesare di più.

