L’ondata di calore prosegue sulla Murgia dei Trulli e delle Grotte, sebbene le temperature si siano temporaneamente abbassate. A rendere spesso soffocante l’atmosfera nelle nostre città è soprattutto l’elevata umidità serale e notturna, responsabile di un disagio bioclimatico ancora marcato.
Umidità nuovamente in aumento
Nei giorni scorsi l’umidità relativa ha temporaneamente superato il 90%, rendendo particolarmente afose le ore serali e notturne. Oggi i valori sono risultati più contenuti, concedendo una parziale tregua, ma già da domani umidità e temperature torneranno gradualmente ad aumentare. Ma le condizioni più gravose sono attese tra mercoledì e giovedì, quando durante la sera e la notte l’umidità potrebbe raggiungere nuovamente valori molto elevati. Il temporaneo calo delle temperature, dunque, non coinciderà necessariamente con una diminuzione del disagio percepito.
Temperature nuovamente verso i 33°C
Oggi a Castellana Grotte la temperatura massima non è andata oltre i 31,5°C. Da domani, tuttavia, è previsto un nuovo aumento, con valori che torneranno ad avvicinarsi ai 33°C.
Proseguirà intanto l’afflusso di venti settentrionali, generalmente moderati. Sull’Adriatico questa ventilazione determinerà un moto ondoso ancora abbastanza sostenuto, con mare da poco mosso a mosso.
Perché i venti settentrionali non portano sollievo?

È una domanda ricorrente da parte di molti utenti di Meteo Castellana: se i venti soffiano dai quadranti settentrionali, perché non sono freschi e, per di più, risultano anche umidi? La risposta è che non basta osservare da dove arriva il vento: bisogna capire soprattutto dove ha avuto origine la massa d’aria. In estate, durante le fasi anticicloniche più tenaci, il calore è in gran parte autoprodotto sul posto e viene ulteriormente alimentato dalla subsidenza, ossia dalle correnti discendenti tipiche delle alte pressioni, che comprimono l’aria e la surriscaldano. Se non è attivo un vero afflusso dal Nord Europa o dall’Europa orientale, i venti settentrionali possono quindi essere soltanto un giro d’aria già molto calda, proveniente dalle stesse zone interessate dall’ondata di calore e successivamente umidificata dal passaggio sul mare. Non possono perciò produrre lo stesso effetto delle correnti che, ad esempio in inverno, raggiungono il nostro territorio partendo direttamente da regioni molto più fredde e secche. In questi casi, insomma, il vento ha — del Nord — soltanto la direzione dalla quale giunge, ma non l’origine della massa d’aria.
Una lieve attenuazione per Ferragosto?
Una prima, parziale novità potrebbe presentarsi tra venerdì 14 e sabato 15 agosto. Le ultime elaborazioni prospettano infatti una – insperata – lieve attenuazione del caldo, legata soprattutto a una diminuzione delle temperature. Non si tratterebbe, però, della conclusione dell’ondata di calore: l’afa potrebbe continuare a farsi sentire, soprattutto durante le ore serali e notturne.
Per una svolta più decisa potrebbe essere necessario attendere la prossima settimana. Al momento, tuttavia, le indicazioni dei modelli non sono ancora univoche e l’affidabilità di questa tendenza resta medio-bassa.

