inizio ottobre storico

Da 53 anni non iniziava così: nubifragi, trombe d’aria e freddo precoce sull’ottobre pugliese

L’ondata di maltempo che da inizio ottobre continua a colpire l’Italia centro-meridionale ha trovato nelle ultime 24 ore il suo epicentro in Puglia, con conseguenze pesanti sul territorio regionale.

Forti nubifragi hanno investito diverse zone e in particolare l’area ostunese, dove si è purtroppo registrata anche una vittima. Numerosi gli allagamenti estesi e le situazioni critiche legate anche a grandinate diffuse, mentre sono stati ben 5 gli avvistamenti di trombe marine sulla Puglia, prime fra tutte quelle del Barlettano e dell’Alto Brindisino. Un quadro complesso, che ha messo a dura prova il sistema idrografico regionale di fronte a una forzante perturbata particolarmente incisiva.

Gli accumuli di pioggia in Puglia dalle 15 di ieri alle 15 di oggi. Nelle aree in rosso gli accumuli più elevati. L’Ostunese in cima alla classifica degli accumuli a seguito del nubifragio di ieri

La dinamica atmosferica è ben nota: correnti cicloniche, inserite in un complesso sistema depressionario composto da un nocciolo freddo in quota e un minimo di bassa pressione al suolo centrato tra Ionio e Grecia, colpiscono con particolare intensità la Puglia. L’aria umida caricata dall’Adriatico trova nel mare, ancora caldo, un vero e proprio “combustibile” per l’instabilità e la genesi di fenomeni intensi, mentre l’esposizione dei primi contrafforti montuosi alle correnti marittime prolunga, quando non intensifica, le precipitazioni indotte dal cosiddetto Effetto Stau. Un mix di fattori che genera quasi sempre sulla Puglia conseguenze meteorologiche difficilmente riscontrabili con altre configurazioni bariche.

A rendere più straordinaria la fase meteo che stiamo vivendo è stato anche il freddo: temperature statisticamente tardo-autunnali, ma sostanzialmente più tipiche dell’inverno, hanno interessato il Centro-Sud, con nevicate sull’Appennino centro-meridionale, dall’Abruzzo fino alla Sila, dove nella notte si sono già registrate le prime precocissime gelate.

E intanto, da noi continua a piovere: a Castellana si sono già accumulati circa 70 mm di pioggia dall’inizio del mese, ma nelle aree colpite dai nubifragi di ieri gli accumuli hanno persino superato i 200 mm. Chissà se questo ottobre insidierà il primato, finora saldamente detenuto dall’ottobre 2005, di mese più piovoso: allora si raggiunsero addirittura 279 mm.

Sul fronte termico, per ritrovare un avvio di ottobre così freddo bisogna tornare indietro di ben 53 anni, al 1972, quando una configurazione simile tolse di mezzo l’estate in un baleno e produsse valori ancora più bassi. Quell’ottobre resta tuttora il più freddo mai registrato, con uno scarto dalla media di –6,25°C: un record assoluto anche perché mai nessun altro mese, in positivo o in negativo, ha segnato una deviazione così marcata dalle medie climatiche.

Il weekend

Nelle prossime ore le precipitazioni tenderanno a perdere consistenza e domani, dopo residui piovaschi ancora possibili al primo mattino, il tempo migliorerà sensibilmente. Dal pomeriggio subentreranno condizioni stabili, con venti in attenuazione e temperature in graduale ripresa.

Domenica, grazie a correnti di scirocco, i valori termici potranno raggiungere i 17-18°C, restituendo una temporanea gradevolezza. Tuttavia, nella seconda parte della giornata torneranno nuvole e piogge, seppur passeggere, accompagnate da venti meridionali piuttosto tesi.

La prossima settimana: ancora lontane le “ottobrate”

Nel corso della prossima settimana, pur con un tempo generalmente più stabile e temperature via via più in linea con le medie stagionali, non si profila alcuna “ottobrata”. Il nostro settore resterà infatti, almeno fino a mercoledì, sotto l’influsso delle correnti settentrionali, con mare spesso mosso o molto mosso e valori termici ancora inferiori alla media, seppur decisamente più miti rispetto a quelli degli ultimi giorni. Successivamente potrebbe manifestarsi un rialzo termico più evidente, ma si tratta di una tendenza ancora da verificare.

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