Sulla Murgia dei Trulli e delle Grotte continua a fare caldo. Siamo ormai quasi alla fine della prima decade di settembre, ma dal punto di vista termico sembra di essere al 40 agosto.
La svolta, però, sembra finalmente vicina. Il caldo continuerà a farsi sentire fino a venerdì mattina e anzi domani, giovedì 10 settembre, torneremo a registrare valori decisamente elevati per il periodo, con punte fino a 34°C, favorite anche dalla rotazione dei venti dai quadranti meridionali. Da venerdì pomeriggio, invece, qualcosa negli ingranaggi che finora hanno sostenuto l’anticiclone africano comincerà seriamente a incepparsi.
Fino a venerdì mattina ancora caldo

A rompere l’equilibrio sfibrante di un’estate lunghissima e per molti tormentosa sarà una decisa ondulazione del Jet Stream, capace di pilotare verso il Mediterraneo occidentale una saccatura atlantica accompagnata da aria più fresca e da un sensibile aumento dell’instabilità. Il cambiamento non sarà immediato: fino a venerdì mattina resteremo ancora nel settore caldo della circolazione, poi il quadro atmosferico comincerà a mutare rapidamente.
Nella carta a sinistra le massime attese per domani, giovedì 10
Venerdì pomeriggio la fase più delicata
È proprio venerdì 11 settembre la giornata da seguire con maggiore attenzione. Gli ultimi aggiornamenti hanno rafforzato sensibilmente il segnale precipitativo, indicando per Castellana Grotte un range di accumulo tra 20 e 36 mm.
Questo dato non significa che cadrà necessariamente un quantitativo compreso tra 20 e 36 mm: rappresenta piuttosto la quantità più plausibile negli scenari in cui le precipitazioni riusciranno a interessare direttamente la nostra zona. Il segnale resta comunque significativo e apre alla possibilità di rovesci e temporali anche intensi, capaci localmente di scaricare molta pioggia in poco tempo.
A favorire lo sviluppo dei fenomeni sarà il contrasto tra l’aria ancora molto calda e umida presente nei bassi strati e quella progressivamente più fresca in arrivo, inizialmente soprattutto in quota. Una combinazione che potrà rendere l’atmosfera rapidamente instabile. Come sempre quando si parla di temporali, però, la distribuzione delle precipitazioni potrà risultare molto irregolare: accumuli importanti in una località e quantitativi assai inferiori anche a pochi chilometri di distanza.
Sabato cambia davvero l’aria
Dopo il passaggio di venerdì, sabato 12 settembre il cambio di massa d’aria diventerà evidente anche sotto il profilo termico. Le temperature massime dovrebbero scendere intorno ai 27°C, circa 6°C in meno rispetto a venerdì, accompagnate da una ventilazione più fresca di Maestrale. L’atmosfera resterà comunque instabile, con la possibilità di nuovi rovesci o temporali irregolari alternati a fasi più asciutte e a qualche schiarita. Il moto ondoso dell’Adriatico sarà in rapido aumento e inizieranno a venire meno le condizioni di agevole balneabilità.
Domenica temperature giù di quasi 10°C
Il ridimensionamento del caldo potrebbe diventare ancora più evidente domenica 13 settembre, quando le massime potrebbero fermarsi intorno ai 24°C: significherebbe perdere quasi 9°C in appena tre giorni.
Su domenica, però, è ancora opportuno limitarsi al quadro generale. Scendere adesso troppo nel dettaglio, soprattutto sul fronte delle precipitazioni, avrebbe poco senso. Secondo alcuni modelli matematici la saccatura potrebbe infatti approfondirsi ulteriormente proprio sul basso Adriatico, mantenendo l’atmosfera piuttosto instabile. Ciò non si tradurrebbe necessariamente in una giornata di pioggia continua: più probabilmente avremo una circolazione fresca e dinamica, con alternanza di schiarite, annuvolamenti e possibili precipitazioni. In un simile contesto non si può escludere neppure la formazione di temporali marittimi, fenomeni che, qualora dovessero svilupparsi, andranno seguiti con particolare attenzione. Vedremo cosa diranno i prossimi aggiornamenti.
Intanto, dopo quasi 50 giorni di caldo da intenso a molto intenso, una cosa appare ormai sempre più probabile: nel weekend arriverà la prima vera crisi del caldo estivo, con un cambiamento che questa volta potrebbe essere percepito nettamente anche sulla Murgia dei Trulli e delle Grotte.


