Finora abbiamo vissuto giornate tipicamente estive, mediamente calde ma prive di eccessi. I dati lo confermano: solo in due occasioni, durante il mese di giugno, le temperature massime hanno superato i 33°C. La media delle massime di questo primo mese estivo resta infatti al di sotto dei 30 gradi.
Per ora.
Ed è proprio questa locuzione avverbiale a suggerire un cambiamento imminente. La situazione, infatti, è destinata a mutare molto presto.

Nell’animazione (a sinistra) le anomalie termiche positive (in arancio-rossastro) che interesseranno l’Europa per le prossime 120 ore.
Si noti come la Puglia ne verrà coinvolta, senza tuttavia rientrare tra le aree in cui si verificheranno le maggiori anomalie termiche (rosso più intenso).
A causa dell’approfondimento di una circolazione depressionaria al largo del Portogallo, il promontorio anticiclonico legato all’Anticiclone africano tenderà a spingersi verso est, propagando un’onda di calore di media-forte intensità che nei prossimi giorni darà una decisa accelerazione all’estate.
Va però sottolineato che, sebbene i valori termici inizieranno ad aumentare già da domani, il caldo più intenso e afoso non investirà direttamente la Puglia centrale. La nostra area resterà parzialmente protetta da deboli correnti settentrionali che, soprattutto lungo la costa e nelle ore centrali del giorno, contribuiranno a mantenere condizioni climatiche ancora tutto sommato sopportabili.
Certo, rispetto agli ultimi giorni — in cui si sono registrati valori termici anche inferiori alle medie stagionali (questa mattina, ad esempio, la minima è scesa sotto i 15°C) — non ritroveremo più notti fresche né massime contenute. Le temperature saliranno progressivamente, superando con sempre maggiore facilità i 30 gradi, fino a raggiungere, tra giovedì e venerdì, punte di 33/34°C anche sul nostro settore.
Sarà la prima vera ondata di calore stagionale.
Un’ondata che potrà comportare un moderato disagio fisico, in particolare per le fasce di popolazione più sensibili, ma non ci saranno estremi da allarme rosso.
Non sarà questa, insomma, l’ondata eccezionale e spaventosa già dipinta da certi media con gli ormai abusati titoloni “rosso fuoco” e i 40°C che campeggiano sulle grafiche per incutere timore e sollecitare clamore. Sarà piuttosto un’ondata sì significativa, ma del tutto fisiologica nel corso della III decade di giugno.

